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Profonda vergogna

EMPOLI, ITALY - DECEMBER 06: Nedim Bajrami of Empoli FC scores a goal during the Serie A match between Empoli FC and Udinese Calcio at Stadio Carlo Castellani on December 6, 2021 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

L'Udinese sprofonda ad Empoli: squadra di nuovo in ritiro e Gotti sempre più in bilico

Stefano Fabbro

Dopo l'emozionante partita contro la Lazio tutti si attendevano un risultato positivo nella trasferta di Empoli per dare continuità al pareggio conquistato nella capitale. Come al solito questa squadra ha deluso tutto e tutti, mancando di rispetto in primis ai tifosi che si sono fatti 1000km per seguirli e che non hanno neanche ricevuto un saluto e un messaggio di scuse da parte di tecnico e squadra.

La partita di ieri getta l'Udinese in una profondissima crisi, una crisi segnata dai soliti problemi che si ripetono da inizio stagione. Il primo tra tutti è la totale mancanza di continuità di questa squadra nell'arco dei novanta minuti. Anche ieri infatti al Castellani dopo un discreto primo tempo, concluso addirittura in vantaggio, nella ripresa i bianconeri non sono proprio rientrati in campo, subendo un'autentica lezione di calcio da parte dei ragazzi di Andreazzoli che insegnano a quelli di Gotti come si gioca a calcio e come si propone un gioco adeguato nonostante una rosa, con tutto il rispetto, inferiore a quella a disposizione dell'ex vice di Sarri.

Oltre alla mancanza di continuità, questa squadra palesa degli enormi limiti a livello caratteriale e di concentrazione, commettendo di partita in partita degli errori inaccettabili che spesso compromettono il risultato, oltre ad una pressoché totale mancanza di cattiveria e di carattere di squadra nei momenti decisivi. Come ad esempio accaduto ieri ad Empoli, una partita che una squadra vera e solida non avrebbe mai gettato al vento con l'ennesimo approccio molle visto nella ripresa, lo stesso visto anche giovedì sera contro la Lazio di Sarri.

Ormai le chiacchiere stanno a zero, sul banco degli imputati ci sono sia i giocatori ma anche lo staff tecnico. I numeri di questa squadra in questa stagione sono impietosi, una vittoria nelle ultime 13 giornate, solo 9 punti conquistati in queste ultime e praticamente nessuno scontro diretto vinto, tranne quelli contro Venezia e Spezia ad inizio stagione. Un avvio di campionato che fu un'illusione e nulla di più.

Andando avanti con questo ritmo anche questa stagione sarà destinata ad essere piena di sofferenza, con la squadra ridotta a lottare anche quest'anno per non retrocedere, quando le premesse erano ben altre. Con questo atteggiamento e senza una vera identità di squadra il destino non potrà che essere grigio, molto grigio.

Adesso sono attese ore caldissime in casa bianconera, la panchina di Gotti traballa pericolosamente, i numeri non sono assolutamente dalla sua parte, anzi, in passato diversi allenatori sono stati sollevati dall'incarico per molto meno, basti pensare a Tudor ad esempio, ora protagonista con il suo Verona, ma a prescindere dalla decisione della società questa squadra ha bisogno di una svolta immediata. I tifosi meritano ben altro e se Gotti ha perso la bussola allora forse è davvero arrivato il momento di svoltare e cambiare condottiero per mettere fine ad un cammino che non rispecchia il reale valore di questa squadra, di questa società e di questa piazza, una piazza che è sempre più delusa da una squadra che non rispetta questa maglia.

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