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Pazza Udinese!

ROME, ITALY - DECEMBER 02: Tolgay Arslan of Udinese Calcio celebrates after scoring the fourth goal of his team with his teammates during the Serie A match between SS Lazio and Udinese Calcio at Stadio Olimpico on December 02, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Definirla una partita pazza sarebbe anche riduttivo, perché quello di ieri sera all’Olimpico tra Lazio e Udinese è stato un vero e proprio match da cardiopalma terminato per 4 a 4 e condito anche da tre espulsioni, una per i padroni di...

Stefano Fabbro

Definirla una partita pazza sarebbe anche riduttivo, perché quello di ieri sera all'Olimpico tra Lazio e Udinese è stato un vero e proprio match da cardiopalma terminato per 4 a 4 e condito anche da tre espulsioni, una per i padroni di casa (Patric) e due per i bianconeri (Molina e Walace), tutto questo ha dato vita a uno dei match più belli e scoppiettanti della stagione in cui la squadra di Gotti riesce a strappare un punto dopo un'altalena di emozioni incredibile.

La sensazione che aleggia in casa bianconera è sicuramente un misto tra soddisfazione e rammarico, soddisfazione perché comunque la squadra, reduce da un ritiro e un periodo complicato di risultati, ha dato vita ad una prestazione perfetta nel primo tempo conclusosi per 3 reti a 1 per i bianconeri, ma dall'altro lato c'è sicuramente anche un forte rammarico perché al termine della prima frazione l'Udinese aveva il match in pugno, gettandolo via con un ulteriore approccio sbagliato, permettendo alla Lazio di recuperare il risultato dopo appena 10 minuti dalla ripresa del gioco. Nonostante l'espulsione di Patric successiva al pareggio di Milinkovic, l'Udinese non riesce a impadronirsi nuovamente della partita, l'espulsione ingenua di Molina ristabilisce la parità numerica in campo restituendo coraggio e determinazione ad una  Lazio che sfiora prima il gol del vantaggio con Pedro, per poi far piombare i friulani in un vero e proprio incubo a causa del gol del sorpasso di Acerbi, convalidato dopo due minuti di sofferenza pura in attesa del VAR.

A questo punto la partita sembra finita, il destino dell'Udinese pare segnato ad un'altra inesorabile sconfitta maturata per dormite e blackout dei singoli, ma se c'è una cosa che a questa squadra non manca è il carattere e la capacità di rispondere agli schiaffi subiti e così, a tempo scaduto, ci pensa Arslan a rimettere il risultato in parità, regalando un punto ormai insperato alla squadra di Gotti, il quale per un tempo intero però ha visto e messo in campo probabilmente l'Udinese migliore della stagione.

La partita di ieri sera è stata una perfetta fotografia dell'Udinese di quest'anno, una squadra forte, con tanto potenziale, in grado di annichilire la Lazio a casa sua ma allo stesso tempo di rovinare tutto con le sue stesse mani, insomma una squadra pazza, una squadra dai due volti, ma nell'arco del campionato c'è bisogno di maggiore equilibrio e lucidità mentale per non buttare più al vento partite che sembravano già vinte e quella di ieri contro i biancocelesti non è di certo la prima partita in cui l'Udinese si fa del male da sola.

Ripartiamo dal primo tempo, un primo tempo giocato tatticamente alla perfezione, con una coppia offensiva ben assortita che potrà dare fastidio a qualsiasi difesa avversaria, con un Beto semplicemente devastante, con due esterni di gamba e di dribbling, senza poi dimenticare però tutte le amnesie e le difficoltà del secondo tempo in cui in campo sembrava ci fosse addirittura un'altra squadra rispetto a quella bella, pimpante, aggressiva e determinata della prima frazione, ma per fortuna quest'anno Gotti a disposizione ha anche alternative di livello e sono loro a cui va detto un grande grazie, Forestieri e Arslan su tutti, se questa pazza ma bella Udinese è riuscita a ritornare dall'Olimpico almeno con un punto e non con le ossa rotte; adesso testa all'Empoli, una partita da non fallire, in cui serviranno i tre punti, ma per ottenerli servirà una sola faccia di questa squadra, quella vista ieri nel primo tempo di Roma.

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