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Orgoglio, grinta e cuore: l’Udinese inizia alla grande

UDINE, ITALY - AUGUST 22: Roberto Pereyra of Udinese Calcio celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between Udinese Calcio v Juventus at Dacia Arena on August 22, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Quality Sport Images/Getty Images)

L'Udinese inizia male, ma con un grande secondo tempo riagguanta il risultato grazie ad una prestazione tutta di cuore e orgoglio

Stefano Fabbro

Sembrava finita dopo appena venti minuti, pronti via la Juventus ha sferrato due ganci micidiali ai bianconeri di Gotti che dopo soli venti minuti di partita si sono ritrovati sotto di due reti, una situazione che sembrava impossibile da ribaltare, con tutti gli indizi che portavano verso una passeggiata della Vecchia Signora sul prato della Dacia Arena gremito di tifosi juventini.

Nel secondo tempo, invece, ecco che accade l'impronosticabile: l'Udinese entra in campo con i cosiddetti occhi della tigre per cercare quantomeno di riaprire la partita, ed ecco che l'episodio favorevole capita proprio all'inizio della ripresa con il rigore trasformato perfettamente dal TucuPereyra.

Da questo istante la partita cambia profondamente, i friulani sono assatanati, aggrediscono la Juve in ogni zona del campo, dimostrando una condizione fisica veramente invidiabile grazie alla quale mettono alle corde la formazione di Allegri per tutta la ripresa. Alla fine questo atteggiamento (unito, va ammesso, anche a un po' di fortuna) ha pagato. Un grazie anche ai cambi decisivi di Luca Gotti, che subito dopo il rigore del Tucu decide di mandare in campo Gerard Deulofeu, voglioso di far bene fin da subito sotto la sua curva. La scelta coraggiosa ha portato al gol decisivo del definitivo pareggio proprio dello spagnolo, grazie alla collaborazione di Okaka, un gol in cui viene evidenziata la fame e la voglia con cui i bianconeri sono scesi in campo nella ripresa.

Quello che rende orgogliosi è l'atteggiamento, la voglia di non inchinarsi al cospetto dei tanto blasonati avversari, la voglia di non rendere l'esordio stagionale un'amichevole di divertimento per gli ospiti (come sembrava fosse alla fine della prima frazione).

Per tutte questa ragioni l'Udinese di ieri, che avrà ancora dei limiti tecnici, ha conquistato tutti i tifosi, anche i più scettici. Perché di fronte ad una vera e propria corazzata e ad un risultato che sembrava scritto, i ragazzi di Gotti hanno rialzato la testa scatenando anche i tifosi in Curva Nord, un'autentica bolgia nella ripresa.

I tifosi juventini erano tantissimi è vero, ma il cuore pulsante dello stadio risiedeva tutto nella magnifica Curva Nord, galvanizzata ed esaltata dalla reazione dei propri beniamini grazie alla quale tutti gli "ospiti" che popolavano le tribune del NOSTRO stadio sono usciti a testa bassa e con quell'urlo "Siuum" strozzato in gola. A differenza dello scorso campionato, questa volta la Dea Bandata ha visto bianconero, ma il bianconero vero, quello friulano.

Grazie Udinese, nessuno poteva chiedere un esordio migliore. La vittoria non è arrivata, ma rimontare due reti alla Juventus di Massimiliano Allegri equivale quasi alla posta piena. Il primo mattonino della stagione è stato messo, gli ingredienti sono quelli giusti, grinta, cuore, sudore e attaccamento alla maglia. L'Udinese si è presentata molto bene, ora bisogna continuare già da venerdì prossimo, quando a Udine arriverà il Venezia e l'obiettivo dev'essere quello di ottenere i primi tre punti stagionali. Sempre di fronte ai meravigliosi tifosi friulani, che anche ieri, in minoranza, che non hanno mai abbandonato la squadra.

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