Non si segna...senza centrocampo: pochezza tecnica e scelte sbagliate nel mercato invernale

13.03.2019 19:00 di Jessy Specogna   Vedi letture
Non si segna...senza centrocampo: pochezza tecnica e scelte sbagliate nel mercato invernale

Sono solamente 22 i gol realizzati in campionato dall'Udinese fino a questo momento, dato che colloca i bianconeri tra le ultime nella speciale classifica delle reti segnate. Colpa degli attaccanti? Anche. Lasagna non sta vivendo una grande stagione, Okaka è arrivato solamente a gennaio ma con una condizione fisica da limare, Teodorczyk è stato più in infermeria che in campo. Decisamente meglio hanno fatto De Paul, che però dall'avvento di Nicola ha visto la sua vena realizzativa affievolirsi, e Pussetto.

Solitamente però l'attaccante per poter far gol ha bisogno di qualcuno che lo metta davanti al portiere, gli fornisca un pallone importante, palloni che spesso dovrebbero arrivare dal centrocampo. Dovrebbero, appunto. Perchè nell'Udinese è il centrocampo il reparto che sta rendendo peggio in questa stagione. Un reparto mediano povero qualitativamente e anche dal punto di vista numerico. Facendo un due conti, Nicola può contare al momento solamente su tre centrocampisti di ruolo, Fofana e Mandragora, che dal punto di vista tecnico lasciano sicuramente a desiderare, e Sandro, che se non fosse sempre rotto sarebbe anche un bel giocatore, ma che al momento non è in grado di tenere manco un tempo di gioco.  Behrami è out causa infortunio, Barak e Badu attualmente sono più delle leggende metropolitane che giocatori veri e propri, dato che non si sa quando potranno rientrare e che da che tipo di problemi fisici sono afflitti. Per questo motivo Nicola è spesso costretto a inventarsi qualcosa lì in mezzo, ma le alternative proposte, fatta eccezione per De Paul (che comunque qualcosa ha fatto nonostante non sia quella la sua posizione ideale), sono giocatori (Wilmot, Ingellson, Larsen) adattati al ruolo, che di certo non possono dare qualità alla squadra.

C'è poi il capitolo legato al mercato invernale. C'era bisogno di un giocatore di qualità, un centrocampista in grado di dettare i tempi in una mediana povera di idee: sono arrivati Sandro, infortunato, e Wilmot, giovane inglese in Inghilterra considerato un difensore ma che la società ha presentato come capace di ricoprire anche il ruolo di mediano davanti alla difesa. Non il massimo. In compenso, sono partiti Balic, Coulibaly e Pontisso. E'inutile anche dire che il centrocampo non si è per niente rinforzato. Avere ora qualche alternativa in più lì in mezzo avrebbe fatto comodo, Balic soprattutto era un giocatore differente per caratteristiche dagli altri in rosa, inconcepibile come sia stato dato via così senza pensarci due volte quando in mezzo Mandragora e Fofana non riescono a fare (se ci riescono) più del classico passaggino in orizzontale. Scelte sbagliate dunque anche in sede di mercato. 

A centrocampo la qualità latita, e se manca il centrocampo, spesso (e questo è il caso dell'Udinese) mancano pure i gol.