Tanta qualità per in Napoli, Udinese con l'umiltà di chi vuole stuoire

Napoli pericoloso: Osimhen e Zielinski i sorvegliati speciali

LEICESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 16: Victor Osimhen of SSC Napoli celebrates after scoring their side's first goal during the UEFA Europa League group C match between Leicester City and SSC Napoli at The King Power Stadium on September 16, 2021 in Leicester, England. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Il Napoli per andare a punteggio pieno, l'Udinese per continuare a sorprendere. Osimhen e Zielinski i pericoli numeri uno. Togliere profondità può essere una soluzione

Alberto Artico

Udinese Napoli è il posticipo della quarta giornata che vale la testa della classifica. Alla luce dei risultati maturati ieri con tre punti i bianconeri potrebbero salire a quota 10 con le due milanesi, al contrario, se dovesse vincere il Napoli, la truppa di Spalletti resterebbe l'unica a punteggio pieno del campionato. Siamo ovviamente all'inizio e farsi strane illusioni non ha senso però ad oggi la classifica dice questo. Ciò vale soprattutto per l'Udinese che deve continuare sulla scia delle prime tre partite cercando, con umiltà e sacrificio, di portare a casa qualche punto da ogni match. Discorso diverso per il Napoli che non è la più gettonata dagli addetti ai lavori nel momento in cui c'è da spendere un nome di una possibile squadra vincitrice ma ha tutte le carte in regola per competere fino in fondo per lo scudetto.

Il tecnico di Certaldo ha dato un equilibrio alla sua squadra e soprattutto una certa mentalità stabile che dalle parti di Castel Volturno è sempre mancata. E poi i giocatori di qualità ci sono, soprattutto dalla metà campo in avanti. Fabian Ruiz torna a Udine in uno stadio che gli evoca un dolce ricordo visto che ha trionfato con la Spagna under-21 nell'Europeo di categoria, Politano e Insigne sono due esterni fastidiosissimi ed estremamente completi: uno contro uno, tiro da fuori, sacrificio e piede educato. A partita in corso poi c'è la carta Lozano.

I due spauracchi più grandi sono però Zielinski e Osimhen. Il polacco è un ex della gara. Ha iniziato a rilento complice un infortunio alla prima con il Venezia. Giocatore completo a "tuttocampo" e non è un caso che su di lui abbiano già messo gli occhi squadre come Manchester City e Chelsea. I suoi inserimenti sono mortiferi e dovrà esserci ottima sincronia tra centrocampisti e difensori dell'Udinese nel leggere i movimenti del polacco che ballerà sulla trequarti in cerca di varchi che la squadra di Gotti deve, per forza di cose, non lasciare.

Poi c'è Osimhen. Il nigeriano arriva da una esaltante doppietta in Europa League contro il Leicester City. Spalletti nel post gara ha dichiarato: "Deve conoscere delle cose poi diventerà extrabomber, superbomber. Di paragoni ne puoi fare tanti ma coi più forti del mondo. Ora deve trovare precisione nelle scelte e nei movimenti che fa, a volte butta via corse inutili. E tecnicamente ci si può mettere qualcosa nel modo di calciare in porta". Parole di stima verso un ragazzo che l'anno scorso era stato messo in discussione e criticato nonostante, e forse anche per, la cifra record del costo del suo trasferimento. Osimhen aveva bisogno di adattarsi ad un nuovo tipo di calcio, di smaltire il "peso" del suo prezzo e va detto, nel percorso, non è stato nemmeno fortunato perchè infortuni e Covid si sono messi di mezzo soprattutto nella prima metà di stagione. Dopodichè ha preso fiducia, ha segnato e ha dimostrato di poter essere un grande giocatore.

Espulsione a parte alla prima giornata, il nigeriano è partito bene e Spalletti lo considera inamovibile lì davanti.

Come marcarlo? Sicuramente in casa Udinese ci si sarà posti questa domanda. Il nigeriano ama avere spazi da attaccare in profondità per allungare la squadra e mettere in mostra la sua falcata. Occhio anche sul gioco aereo, vedasi il primo gol con il Leicester. Soffre invece nel momento in cui le squadre difendono basse togliendo lo spazio alle loro spalle da attaccare. Lì gli viene richiesto un gioco di sponda in cui non è sicuramente brillante come quando lanciato in campo aperto, anche perchè tecnicamente, lo dice Spalletti, deve migliorare.

Quindi per l'Udinese sarà una partita difficile. Bisognerà mettere in campo una grande attenzione mentale e forte spirito di applicazione in fase difensiva. La squadra di Gotti ha giocatori che si esaltano in questo tipo di partite, come per esempio Nuytink che ama difendere nei pressi dell'area di rigore. Difesa e ripartenze, o per gli amanti degli anni '80, catenaccio e contropiede. L'Udinese sa farlo. L'aspetto difensivo è sempre stata una forza di questa squadra, poi Pereyra, Pussetto, Deulofeu e gli esterni hanno passo per creare scompiglio nella retroguardia partenopea e minare le loro certezze

 

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