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L’Udinese si scioglie al cospetto di un grande Napoli

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 20: Luca Gotti head coach of Udinese Calcio looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and SSC Napoli at Dacia Arena on September 20, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L'Udinese di Gotti parte bene ma poi si scioglie come neve al sole al cospetto di un Napoli davvero troppo superiore.

Stefano Fabbro

L'Udinese di mister Gotti dura soltanto mezz'ora di fronte alla neo-capolista del campionato: la partenza dei friulani è stata sicuramente positiva, con pressing alto e grande aggressività, non permettendo al Napoli di organizzare una manovra ragionata e fluida, tipica della squadra azzurra dai tempi di Maurizio Sarri. L'atteggiamento positivo dei padroni di casa, però, si è totalmente sgretolato al minuto numero venticinque, quando una semplice verticalizzazione con la difesa bianconera schierata trova Molina distratto e permette ad Insigne di presentarsi tutto solo di fronte a Silvestri, scavalcarlo con un dolce pallonetto spinto in rete da Osimhen. Da lì in avanti i partenopei salgono in cattedra e conquistano nettamente il dominio del campo, l'Udinese va in tilt psicologica e non riesce nemmeno ad abbozzare una reazione ricevendo il colpo di grazia appena dieci minuti più tardi a causa di un colpo di testa di Rrhamani, nato da uno schema perfetto congegnato dalla squadra dell'ex Spalletti.

Nella ripresa il copione non cambia, anzi, addirittura peggiora, perché chi si aspettava una reazione di rabbia e furore da parte dei bianconeri è rimasto totalmente deluso, anche nel secondo tempo il Napoli giganteggia sul prato della Dacia Arena calando subito il tris con Koulibaly e poi mettendo la parola fine all'incontro grazie al gol di Lozano. La ripresa ha visto l'Udinese soccombere di fronte al palleggio continuo del Napoli, viene da chiedersi dove arrivano i demeriti dell'Udinese di fronte ad una squadra che quest'anno sembra davvero avere tutto per puntare ai primissimi posti della classifica, forse da imputare alla squadra di Gotti è proprio quel crollo accusato dopo il primo gol subito, perché da una squadra così forte bisogna anche essere bravi ad incassare e l'Udinese questo non lo ha fatto, consegnandosi agli avversari alla prima difficoltà, rovinando tutto ciò che di buono è stato messo in mostra nella prima mezz'ora.

Ora la formazione di Gotti deve rimboccarsi le maniche, con la consapevolezza dei 7 punti conquistati e la voglia di rivalsa per riscattare questa pesante sconfitta davanti al proprio pubblico, fortunatamente tra tre giorni si torna subito in campo, l'avversario sarà ancora di alto livello, ovvero la Roma di Mourinho e per affrontarla la mentalità dovrà essere quella vista nel primo scorcio di gara contro gli azzurri, aggressività ritmo e grinta, ingredienti fondamentali da non perdere alla prima difficoltà, perché altrimenti le probabilità di un epilogo triste come quello visto ieri sera sono molto alte.

La parola d'ordine quindi è "ripartire", l'Udinese non era da Champions League prima come non può essere da retrocessione dopo questa sconfitta contro una squadra nettamente superiore, serve equilibrio, calma e tranquillità, ma ora la palla passa anche a Gotti che dovrà essere bravo a fare da psicologo per caricare i suoi ragazzi in vista di due partite molto impegnative (Roma e Fiorentina) che diranno molto su quello che sarà il campionato dell'Udinese, una squadra fino ad ora dai due volti, uno aggressivo e determinato visto contro Juve, Venezia e Spezia e un altro spaesato e impaurito visto ieri sera contro il Napoli: niente drammi ma testa alta, il campionato è appena iniziato, la prima sconfitta è arrivata, ma ora testa subito all'Olimpico dove l'Udinese è chiamata ad una reazione immediata.

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