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L’Udinese sbatte sul Genoa nel giorno delle leggende

UDINE, ITALY - NOVEMBER 28: Udinese Calcio fans show a banner during the Serie A match between Udinese Calcio and Genoa CFC at Dacia Arena on November 28, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Una partita che avrebbe dovuto essere diversa

Giuseppe Passoni

L’incrocio tra bianconeri friulani e grifoni rossoblù, società accomunate dall’essere le più antiche nel panorama calcistico italiano avendo dato i primi calci rispettivamente nel 1896 e nel 1893 e oggi dal navigare nei bassifondi della classifica della serie A, era di quelli che quando si tireranno le somme a fine stagione potrebbero risultare determinanti per il futuro delle due compagini.

Il Genoa scende sul prato del Friuli con l’indisponibilità di molti titolari quali Caicedo, Criscito, Destro, Fares, Kallon e Maksimovic mentre Gotti può avere a disposizione l’intera rosa per centrare i tre punti, guadagnare posizioni in classifica, allontanare la zona pericolo, lasciando i grifoni in un mare di guai. Come 5 anni fa contro il Bologna, l’Udinese è scesa in campo con una tenuta completamente nera per celebrare i 125 anni della fondazione e con la speranza che questa circostanza potesse portare la stessa fortuna della volta precedente, quando i friulani piegarono con un gol di Danilo negli ultimi minuti altri rossoblù, quella volta provenienti da Bologna. In questa occasione invece la gara è terminata con un insipido pareggio che serve a poco ad entrambe le squadre, probabilmente condizionate dalla posta in palio, e che hanno dato vita ad un match piuttosto soporifero ed assai avaro di emozioni e spunti degni di nota.

L’avvio del match è equilibrato con le due squadre che, a dispetto della delicatezza dell’incontro, cercano subito di farsi pericolose, con i genovesi ad alzare il baricentro e i friulani ad agire di rimessa con un’incursione di Beto al 12’, andato via di forza dalla propria metà campo e che per poco non riesce a servire Deulofeu solo davanti a Sirigu. I piani di Gotti devono essere rivisti solo un minuto dopo perché Pereyra, rimasto contuso in uno scontro di gioco, deve uscire dal terreno di gioco lasciando il posto a Pussetto. Ancora pericolosi sono i padroni di casa al 21’ quando in seguito ad una mischia nell’area ospite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Arslan calcia dal limite dell’area alto sulla traversa di Sirigu, a testimonianza di un buon momento per i friulani che hanno decisamente preso in mano il controllo del match, pur mantenendo sempre un atteggiamento forse troppo prudente. Alla mezz’ora è Walace a concludere verso la porta rossoblù, defilato sulla destra, dopo una bella azione personale e ancora Becao un minuto dopo con un tiro dal limite a concludere una lunga azione nell’area avversaria da parte dei bianconeri, sempre più insidiosi con il passare dei minuti. Al 33’ è il Genoa a farsi finalmente vivo con un tiro di Rovella dai 20 metri e che impegna Silvestri alla sua prima parata degna di nota e al 42’ Ekuban si costruisce la prima vera palla gol dell’incontro, mettendo a lato dopo essersi presentato a tu per tu davanti al portiere bianconero lasciando sul posto Samir. Il tempo si chiude nei due minuti di recupero, con un tiro al volo da appena dentro di Arslan che calcia sulla respinta di Sirugu su tiro d’angolo.

Nella ripresa Gotti osa l’ingresso dal primo minuto di Samardzic al posto del capitano Nuytinck, retrocedendo sulla linea difensiva un poco propositivo Udogie, per cercare di dare maggiore incisività e imprevedibilità alla manovra dei suoi. Al 54’ il tecnico friulano a sorpresa rimescola ancora le carte inserendo Makengo e Perez per Arslan e Molina con l’intento di riequilibrare l’assetto ma la musica non cambia, l’Udinese non riesce a trovare varchi e cambiare il passo di una partita povera fino a qui di emozioni e spunti in grado di riscaldare il pubblico del Friuli che deve aspettare il 65’ per assistere ad un’incursione di Udogie che calcia alto dal limite dell’area genoana. Improvvisamente, nel torpore generale, a dieci dal termine si vede al tiro Beto che da pochi passi riesce a smarcarsi in area e a calciare verso Sirigu che devia sul palo. All’85’ Gotti manda in campo Success per uno stanco Deulofeu nella speranza che il nuovo entrato riesca a trovare il guizzo vincente in un match davvero deludente quanto ad intensità e trame di gioco. La mossa non dà i frutti sperati e l’unica e ultima emozione dei sei minuti di recupero concessi dal sig. Meraviglia è un gol di Udogie annullato, senza proteste, per fuorigioco al 94’ con il pubblico di casa annoiato e deluso che accompagna sonoramente il triplice fischio finale.

Al termine della gara alla soddisfazione del tecnico genoano Shevchenko per il primo punto conquistato in serie A "su di un campo difficile", resta invece un Gotti più rassegnato che deluso dall'incapacità dei suoi nel riuscire a sfruttare le occasioni per sbloccare il risultato, pur ammettendo che oggi non sono state neppure molte "perchè in campo ci sono anche gli avversari".

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