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L’Udinese ritrova il miglior Samir: il brasiliano è sempre più affidabile

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 26: Samir of Udinese Calcio looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Dacia Arena on September 26, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le prestazioni fornite in questo avvio di stagione da parte del brasiliano lasciano ben sperare, che sia arrivato l'anno della consacrazione?

Stefano Fabbro

Sesta stagione a Udine per Caetano Samir, il centrale brasiliano era arrivato nel 2016 come un classico giovane pronto ad esplodere, ma tra infortuni e problemi vari la crescita di Samir ha subito un brusco rallentamento, tant'è che nelle passate stagioni aveva anche perso il posto da titolare, come ad esempio è successo nello scorso campionato, in cui Bonifazi e Nuytinck completavano il reparto insieme a Rodrigo Becao.

In questo inizio di stagione però pare che il brasiliano abbia accantonato finalmente quegli acciacchi fisici che l'hanno rallentato negli ultimi anni, ma sembra anche aver acquisito finalmente una mentalità e una concentrazione difensiva diversa grazie alla quale è riuscito a fornire ottime prestazioni in queste prime sette giornate, diventando un vero e proprio pilastro della difesa a tre di mister Gotti. Probabilmente il ruolo di vice-capitano è stato molto importante per fornire al brasiliano quelle motivazioni unite ad un senso di responsabilità più alto rispetto a prima visto che ormai, insieme a Nuytinck e Larsen, è uno dei veterani di questa squadra e come da lui stesso affermato qui a Udine si trova benissimo e dopo alcune stagioni di difficoltà lui per primo si sente chiamato a dare qualcosa di più, anche per dare l'esempio a tutti i suoi compagni giovani appena arrivati.

La sensazione è che questa possa finalmente essere la stagione della definitiva consacrazione per il numero 3 bianconero, che partita dopo partita sta dimostrando sempre più attenzione e attaccamento alla maglia, lasciando da parte quelle amnesie che troppo spesso hanno compromesso le sue prestazioni negli anni passati comportando anche delle reazioni poco felici da parte dei tifosi bianconeri. Oltre al lato caratteriale e mentale, la crescita di Samir si vede anche sul lato tecnico, infatti il difensore mancino pare essere sempre più sicuro nel ruolo di terzo centrale della difesa a 3, dimostrando una solidità sempre più marcata, unita anche ad una personalità maggiormente accentuata nel volere la palla ed impostare l'azione da dietro; inoltre non va dimenticato che all'occorrenza Samir può anche ricoprire il ruolo di terzino sinistro in una retroguardia a 4, una caratteristica di non poco conto se mister Gotti vorrà in un prossimo futuro cambiare modulo.

La speranza è che queste prime partite non rappresentino un'illusione, ma solo l'inizio di una stagione importante per il brasiliano, che quest'anno pare avere il posto fisso da titolare, legittimato ancora di più da queste buone prestazioni fornite e da una fiducia sempre più grande fornitagli dal mister che vede in Samir uno di quegli elementi imprescindibili sia in campo, ma anche in spogliatoio, in cui l'ex Flamengo ricopre un ruolo importante essendo qui a Udine da ben sei anni, sei anni caratterizzati da troppi alti e bassi, con questi ultimi che si spera siano stati definitivamente cancellati.

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