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L’Udinese deve cambiare abito, speriamo già da domenica

Head Coach Luca Gotti (Udinese) serious during the Italian football Serie A match Udinese Calcio vs ACF Fiorentina on settembre 26, 2021 at the Friuli - Dacia Arena stadium in Udine, Italia (Photo by Ettore Griffoni/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images)

L'Udinese a Genova per fare punti, i tifosi sperano in una rivoluzione tattica

Stefano Fabbro

Tre sconfitte di fila, un trend che va assolutamente invertito già a partire da domenica, quando l'Udinese di Gotti andrà a sfidare la Sampdoria in casa sua, una squadra di qualità, per la quale non deve ingannare la classifica, in quanto ha soli 5 punti, ma va ricordato che ha affrontato Milan, Inter, Napoli e Juve in queste prime 6 giornate, mettendole quasi tutte in difficoltà e strappando addirittura un pareggio più che meritato contro l'Inter. Per strappare punti dal Ferraris servirà quindi la miglior Udinese possibile, ma ora tutti si stanno chiedendo se il vestito indossato in queste prime giornate sia realmente quello migliore possibile per questa squadra: la risposta generale è no, perché dopo anni di 352 quest'anno c'è finalmente la possibilità di cambiare grazie a diversi elementi di qualità presenti dal centrocampo in su, perché il giocatore di miglior talento della rosa, ovvero Deulofeu, va messo nelle migliori condizioni per potersi esprimere e il ruolo che preferisce è senza dubbio quello di esterno d'attacco, senza scordarsi di Beto che sarebbe perfetto come punta unica a ricevere i cross dagli esterni, che Pussetto può giocare sia come punta ma anche come esterno e, infine, che un giocatore come Pereyra potrebbe esprimere tutta la sua qualità giocando qualche metro più avanti. Tutti questi indizi portano ad una sola risposta, ovvero "4231", questo modulo ormai rappresenta il tormentone degli ultimi giorni in casa Udinese, il secondo tempo contro la Fiorentina giocato con questo sistema tattico non può e non deve essere un singolo episodio, ma deve rappresentare il primo passo verso la rivoluzione tattica, sperando che domenica contro la Samp la squadra venga riproposta sin da subito con questo vestito.

Il calcio è cambiato, si sta evolvendo, oramai tutte le squadre propongono e giocano all'attacco, allora perché l'Udinese deve sempre aspettare gli avversari? Anche i bianconeri hanno qualità, e non poca, per proporre un calcio offensivo con due esterni offensivi, una punta di peso e profondità e un trequartista a tuttocampo come potrebbe essere Pereyra, tutto questo si può fare, basta avere il coraggio di osare, perché oggi nel calcio, solo chi osa e chi attacca porta a casa i risultati, all'inizio potrebbero esserci delle difficoltà per immagazzinare questo nuovo modulo, ma col tempo la qualità dei singoli non potrà che portare giovamento all'intera squadra.

Domenica con la Sampdoria la partita è già estremamente delicata, ma questo non deve portare a iniziare la partita con timore o eccessiva prudenza, perché dopo il rischio di uscire dal campo rammaricati come successo a Roma e contro la Fiorentina è alto, attaccare e proporre da subito, la mentalità dovrà essere questa, sperando che questa volta l'Udinese inizi da subito con l'abito da gala, lo stesso che ha indossato solo per un tempo domenica scorsa.

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