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L’ennesima scommessa vinta dai Pozzo: Beto vale già tre volte di più di quel che sarà pagato

UDINE, ITALY - NOVEMBER 07: Beto of Udinese Calcio celebrates after scoring his team's third goal during the Serie A match between Udinese Calcio v US Sassuolo at Dacia Arena on November 07, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Già quattro gol in campionato e tutti decisivi. Il centravanti portoghese continua a crescere di partita in partita. L'Udinese se lo coccola e il suo prezzo è già triplicato

Stefano Pontoni

Ultima settimana di mercato, Gino Pozzo va in cerca di una punta per completare la squadra. L'obiettivo, dopo un lungo casting, è soltanto uno: Beto Betuncal. O lui o nessuno e infatti viene tenuto nel ghiaccio Okaka, che ha già l'accordo per trasferirsi in Turchia.

Si tratta di un gigante d'ebano, una giovane scommessa che sogna di giocare in Serie A e di ripercorrere le orme di Lukaku e CR7. Uno affamato di gol e di successo. Il numero uno bianconero è sicuro, questo è l'uomo che può a fare al caso dell'Udinese. Sconosciuto ai più ma giù sul taccuino di diversi scout. D'altronde un attaccante con quelle doti fisiche e atletiche, con quella capacità di andare in rete non può di certo passare inosservato. 11 reti alla sua prima vera stagione nella Primeira Liga sono un curriculum di tutto rispetto per il classe '98.

Dopo che Porto e Benfica fanno un passo indietro, dopo che anche il Lille si defila, è l'Udinese a piazzare il colpo. L'operazione chiusa nelle ultime ore porterà, una volta esercitato l'obbligo di riscatto, circa 10 milioni di euro nelle casse del Portimonense.

Dopo le prime manciate di minuti, l'ambientamento e la comprensione la punta nata Lisbona inizia a segnare. Nelle ultime sei partite, sono quattro le reti segnate. Gol pesanti, decisivi, che hanno permesso alla squadra di pareggiare con Samp, Bologna e Atalanta e soprattutto di battere il Sassuolo. 6 punti che hanno la sua firma e che hanno permesso all'Udinese di risollevarsi dopo un avvio al di sotto delle aspettative della vigilia.

Un inizio col botto e a Udine si sprecano già i paragoni. C'è chi rivede in lui Bierhoff, chi invece lo accosta al primo Iaquinta. Paragoni importanti che però non lo distraggono affatto.

L'Udinese se lo coccola, consapevole di averci visto ancora una lungo. Scommessa vinta? Praticamente sì, d'altronde quando c'è da fare plusvalenza i Pozzo non sbagliano quasi mai. Beto vale già il triplo di quello che verrà pagato il prossimo giugno. 30 milioni la valutazione fatta dal mercato e il suo prezzo, se questo sarà il rendimento, non potrà che lievitare.

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