Un'altra sconfitta è arrivata, ma quella contro l'Atalanta era quantomeno preventivabile, e, considerando le sensazioni della vigilia che prevedevano un'autentica disfatta per i bianconeri, alla fine, il verdetto del campo, nonostante il KO, lascia buone sensazioni, perchè l'Udinese senza mezzo centrocampo se l'è giocata quasi alla pari contro la squadra più in forma del campionato, che appena tre giorni prima aveva recuperato tre gol come se nulla fosse alla Lazio. 
La classifica piange ancora, non guardarla sarebbe deleterio, i bianconeri e anche l'allenatore devono rendersi bene conto della situazione complicata, ma da una gara come quella di ieri, al netto dei soliti regali difensivi da eliminare, c'è soprattutto una notizia positiva da portarsi a casa tra le altre, ovvero il ritorno al gol di Kevin Lasagna, il capitano criticatissimo per la mancata cattiveria e cinismo sotto porta e finito sotto i riflettori negativi anche per il molle ingresso in campo a Torino in cui praticamente è stato un fantasma. Ieri, KL15 si è preso l'attacco sulle spalle, ha fatto praticamente reparto da solo mettendo costantemente in crisi la retroguardia orobica con la sua spaventosa velocità e segnando, finalmente, due gol da attaccante vero, uno con freddezza davanti a Gollini e uno con un colpo di testa cattivo su ottimo cross di Zeegelaar, la perfezione sarebbe arrivata se avesse messo dentro quel pallonetto col mancino, ma visto quello a cui si erano abituati i tifosi bianconeri, direi che una doppietta può andare bene. 
Con questa prestazione adesso Lasagna si candida notevolmente ad essere il primo titolare in attacco, visto che ieri Gotti ha fatto vedere di poter rinunciare anche ad Okaka, anche se la prestazione di Teo non è stata assolutamente indimenticabile, ma a Roma sicuramente Kevin sarà di nuovo titolare, visto che la tattica sarà più o meno la stessa di ieri, squadra bassa e via con le ripartenze, stavolta con un De Paul in più in grado di fornire più verticalizzazioni al velocista bianconero in attacco. 
Sia chiaro.

una rondine non fa primavera, tante volte abbiamo assistito a questi exploit di Lasagna in una singola partita per poi rivederlo a secco per tantissimo tempo, però in un momento così delicato serve aggrapparsi a qualsiasi cosa, e in questo caso, in un attacco deficitario, vedere una punta mettere a segno una doppietta sembra quasi un miracolo, ecco perchè ora la speranza, non la certezza, si chiama Kevin Lasagna, che deve assolutamente trovare continuità di rendimento e di gol per portare il più velocemente possibile questa squadra alla salvezza, pur con tutti i suoi limiti tecnici, la sua velocità e la sua progressione potranno essere un fattore determinante per Gotti da qui alla fine del campionato, in attesa, si spera, di rivedere anche il miglior Okaka, perchè anche da lui ci si aspettano decisamente più realizzazioni. 

Sezione: Focus / Data: Lun 29 giugno 2020 alle 13:00
Autore: Stefano Fabbro
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