Primo febbraio, tempo di bilanci. Il mercato cosiddetto “di riparazione” si è chiuso  e l’Udinese non è rimasta a guardare. La squadra friulana è stata particolarmente attiva dal punto di vista delle cessioni perchè sono usciti Mandragora (Torino) Lasagna (Verona) Nicolas (Reggina) Ter Avest (Utrecht) Coulibaly (Salernitana) Cristo Gonzalez (Deportivo Mirandes). In entrata invece è arrivato Fernando Llorente, che ha già esordito domenica nel lunch match contro lo Spezia, e proprio sulla sirena è stato accolto, in prestito dal Manchester City, il giovane Jayden Braaf. Non va dimenticato poi il riscatto di Deulofeu, diventato a tutti gli effetti un giocatore bianconero, e la permanenza di De Paul il cui nome  è sempre molto chiacchierato ad ogni sessione di mercato.

Sono state dunque più le cessioni che gli acquisti. L’ultima in ordine temporale è stata quella di Rolando Mandragora accasatosi al Torino che ha trovato l’accordo con la Juventus per un prestito con obbligo di riscatto. Se le altre partenze erano quantomeno prevedibili, quella del centrocampista classe 97 e quella di Lasagna sono state per certi versi sorprendenti. Nella passata stagione sono state due pedine importanti per l’Udinese ma quest’anno le cose sono cambiate. Mandragora, data la concorrenza e complice l’infortunio patito nel 2020, non era più un titolare mentre per Lasagna è stata più una questione “di gioco” dato che si è cercato un attaccante con caratteristiche diverse identificate nella figura di Llorente. L’ex capitano e il basco avrebbero potuto coesistere e formare una coppia d’attacco interessante? Probabilmente anche sì ma il mercato è condizionato (fortemente) da questioni economiche e di bilancio, di conseguenza l’interrogativo non può trovare risposta. Ugualmente intrigante è la coppia tutta spagnola che l’ex Napoli formerà con Deulofeu: il primo mette peso, centimetri ed esperienza nell’attacco friulano mentre il secondo deve dare l’imprevedibilità, coadiuvato anche da De Paul e Pereyra che in un undici ipotetico dovrebbero agire come mezz’ali. A giocarsi il posto da schermo davanti alla difesa saranno probabilmente Wallace e Arslan con Makengo, probabilmente destinato alla panchina. Tuttavia queste sono scelte di competenza del mister e del suo staff che può però contare su alcuni giocatori polivalenti capaci di interpretare più ruoli. 

Questa considerazione è stata fatta per rispondere a chi vede una rosa troppo corta, specialmente a centrocampo dopo l’addio di Mandragora. Chiaramente il granata avrebbe fatto comodo come ulteriore risorsa ma l’Udinese può sopperire alla sua cessione.

Infine il giovane Braaf numericamente va ad occupare la casella lasciata, purtroppo, libera dall’infortunato Pussetto.

Il campo darà le risposte e farà capire se la squadra è uscita rafforzata o meno dal mercato invernale.

Sezione: Focus / Data: Mar 02 febbraio 2021 alle 08:40
Autore: Alberto Artico
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