Inutile fasciarsi la testa, siamo solo all'inizio. L'Udinese però deve crescere dal punto di vista realizzativo

Il problema è sempre quello: il gol

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 26: Gerard Deulofeu of Udinese Calcio  competes for the ball with Alvaro Odriozola of ACF Fiorentina during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Dacia Arena on September 26, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Solo 6 gol fatti. 0 nell'ultima settimana in cui si sono disputate tre gare. É un problema cronico ma risolvibile. Beto fa intravedere buoni segnali, può essere lui a mettere fine a questa carenza in casa bianconera?

Alberto Artico

Il gioco del calcio è semplice. Per vincere bisogna fare un gol in più dell'avversario. Se non lo prendi sai che, male che vada, la partita terminerà in pareggio.

Nell'ultima settimana l'Udinese ha incontrato nell'ordine Napoli, Roma e Fiorentina che hanno un potenziale offensivo notevole. Sono sicuramente tre squadre scomode da affrontare e che puntano a fare un campionato importante, come testimoniato dalle prime uscite stagionali.

Quello che più ha sorpreso e allo stesso tempo preoccupa è che in tre partite non è stato realizzato nessun gol. Se con il Napoli l'Udinese è stata surclassata dalla forza della squadra partenopea che di fatto non ha concesso palle gol ai ragazzi allenati da Gotti, non si può dire altrettanto per la trasferta dell'Olimpico e del match di ieri.

Con la Roma le occasioni ci sono state e nel secondo tempo c'è stato anche un dominio territoriale con il quale i bianconeri hanno chiuso la squadra capitolina nella propria metà campo che a fatica riusciva a ripartire e a gestire il pallone con lucidità. Il gol però non è arrivato.

Con la Fiorentina ci è voluto un super Drągowski che ha dovuto superarsi per tenere la porta inviolata. Il portiere però è lì proprio per parare e non può essere un alibi quello del "era in giornata di grazia". Tre indizi fanno una prova. L'Udinese fatica in zona gol e questo problema è cronico e la squadra se lo trascina dalle annate precedenti.

Cosa manca? Sicuramente un po' di quel che i giornalisti chiamano "killer instinct", ovvero quella cattiveria sottoporta. Ti capita un'occasione? Quell'unica occasione deve essere trasformata. Prendete la monumentale palla gol capitata a Pussetto all'Olimpico giovedì sera contro la Roma. L'argentino deve solamente spingere in porta il pallone, ma probabilmente si sente già sicuro del gol. Al contrario Mancini non demorde, non molla fino all'ultimo e con un miracolo riesce ad evitare un gol che sembrava certo. Ecco anche su questi episodi, anzi soprattutto su questi episodi il risultato di una partita viene indirizzato. Mancini ha dimostrato che la Roma aveva più fame di vincere. Qui l'Udinese deve migliorare.

Inutile però fare troppi allarmismi. C'è questo problema è vero ma siamo solamente all'inizio. Gli attaccanti ci sono poi si  può aprire un dibattito infinito se sia meglio giocare con due attaccanti leggeri come Pussetto e Deulofeu o affiancare ad uno dei due una prima punta fisica come Beto. Poi c'è Success che ad oggi è un oggetto misterioso ma può offrire un'ulteriore soluzione alla squadra, anche a partita in corso. Chiaramente ad oggi Pussetto e Deulofeu sono i due attaccanti più pronti. Gol a parte, che ovviamente non è poco, stanno offrendo delle buone prestazioni, lavorano per la squadra e sembrano avere una discreta sintonia tra di loro e con Pereyra che è l'uomo che fa da trade union tra attacco e centrocampo.

Segnali incoraggianti però li ha offerti anche Beto. Sicuramente ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo campionato e ai meccanismi della squadra. Tuttavia è un attaccante che i gol li ha sempre fatti (vero in un campionato più "facile" ma sempre gol sono) e, se messo nelle migliori condizioni, può ripetere le buone stagioni che hanno convinto l'Udinese a puntare su di lui pagando una cifra considerevole che non molto spesso si è vista da queste parti.

La parola spetta sempre al campo. Il prossimo turno si va a Genova contro la Sampdoria. Una squadra ferita che arriva da due sconfitte e da 7 gol presi in due partite. Lì ci si aspetta qualche risposta dal reparto offensivo bianconero. Perchè una squadra che deve quantomeno salvarsi e senza un realizzatore da oltre 20 gol a stagione ha bisogno di gol sparsi tra i vari giocatori. Quindi inutile puntare il dito sulle individualità. Bisogna semplicemente concretizzare le occasioni che si costruiscono, compito degli attaccanti in primis ma non solo loro...

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