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Il costante dubbio di Gotti: Beto o Pussetto?

Udinese footballer Ignacio Pussetto during the match Roma-Udinese at the stadio Olimpico. Rome (Italy), September 23rd, 2021 (Photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images)

L'Udinese corre verso il Bologna, ma Gotti si porta dietro sempre lo stesso dubbio: chi insieme a Deulofeu?

Stefano Fabbro

La ripresa degli allenamenti questa settimana ha portato delle belle notizie per il mister Luca Gotti, infatti il tecnico ha potuto "riabbracciare" sia Deulofeu che Pussetto, reduci entrambi da acciacchi fisici che avevano tenuto fuori il primo nel secondo tempo di Marassi e il secondo addirittura per tutto il match.

Tra i due, chi è sicuro di avere il posto da titolare è Gerard Deulofeu, mentre per l'argentino ci sarà da fare "battaglia" con Beto per mettere in difficoltà il mister nella scelta del compagno di reparto ideale per Geri. Il ballottaggio tra l'argentino e il portoghese è aperto, al momento probabilmente Beto, galvanizzato dal gol a Marassi, parte leggermente favorito rispetto a Nacho, sul quale Gotti non vuole comunque correre alcun rischio visto che, nonostante il recupero immediato, il motivo del breve stop riguardava una botta subita proprio al ginocchio operato pochi mesi fa.

Ma se per questa domenica in arrivo la scelta potrebbe ricadere su Beto, il ballottaggio costante tra i due pare avere un destino infinito: infatti, a meno che Gotti non decida di cambiare modulo in breve tempo, il posto garantito nel 352 in attacco ce l'ha solo il numero 10 Deulofeu, dotato di una qualità di cui l'Udinese non può proprio fare a meno. Le caratteristiche di Beto e Pussetto invece sono tra le più opposte possibili, il primo è il classico 9 dotato di grande fisicità, unita ad una progressione devastante negli spazi, oltre che ad una costante presenza in area di rigore, dunque caratteristiche che lo rendono utile sia in casa per scardinare difese chiuse con i cross provenienti dalle corsie, sia in trasferta quando magari con più spazi a disposizione può scatenare la sua progressione a campo aperto. Per quanto riguarda Pussetto invece, le sue caratteristiche ormai sono note a tutti, brevilineo, ma allo stesso tempo grande attacco della profondità, piccolino ma molto resistente e abile nello stacco, con Deulofeu formerebbe una coppia atipica ma allo stesso tempo intrigante, fatta di qualità e velocità, una coppia che ha già dimostrato di potersi integrare bene già nelle poche partite disputate nello scorso campionato e che quest'anno però contro Roma e Napoli ha sofferto il baricentro troppo basso della squadra, che ha abbandonato i due "piccoletti" alla morsa incessante di Koulibaly-Rrhamani prima e Mancini-Ibanez poi. Oltre a poter giocarsi le sue carte per un posto da titolare, Pussetto rappresenta anche quel tipo di giocatore essenziale da inserire a gara in corso, perché da un punto di vista tattico consente al mister di variare lo schema tattico, passando dal 352 al 4231 e inoltre l'argentino è in grado di dare un grande sprint alla squadra entrando dalla panchina con la sua classica voglia di "spaccare il mondo".

Nulla è ancora deciso, il fatto che per il momento Beto parta ancora favorito per sfidare il Bologna è ancora un'ipotesi in cerca di conferme, se così fosse comunque non sarebbe assolutamente un dramma per Nacho, perché ormai con i 5 cambi chi subentra può diventare ancora più decisivo di chi parte da titolare e come scritto sopra, il 23 bianconero ha tutte le carte in regola per spaccare la partita nel secondo tempo, ma attenzione, perché le sorprese sono dietro l'angolo e a Gotti la "strana" coppia dei due piccoletti piace e non poco, altrimenti non l'avrebbe proposta per tre volte di fila contro Spezia, Napoli e Roma. Tutto è aperto, il campionato sta per tornare e il dubbio di Gotti è già venuto a galla e, probabilmente, sarà uno di quei dubbi che non si risolverà in una domenica, ma tornerà in auge di settimana in settimana, vista la validità e la forza sia del portoghese che dell'argentino.

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