ESCLUSIVA TU - Bertotto: "Gotti dovrebbe essere il punto fermo dal quale ripartire. L'Udinese deve rinforzare l'attacco"

05.08.2020 09:41 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TU - Bertotto: "Gotti dovrebbe essere il punto fermo dal quale ripartire. L'Udinese deve rinforzare l'attacco"

Il campionato dell'Udinese si è concluso con la salvezza. Ora però è tempo di pensare al futuro. Sono giorni concitati per i bianconeri, tra la questione Gotti e il mercato che rischia di rivoluzionare l'intera rosa. Ne abbiamo parlato con l'ex capitano Valerio Bertotto.

Che bilancio possiamo fare di questa strana stagione?

"Va considerato il campionato pre covid e quello post covid. Bisogna analizzare sia la parte precedente, con grandi difficoltà e con risultati al di sotto delle aspettative, e la parte finale, che ha visto una squadra determinata e propositiva. Di poco positivo c'è il rapporto tra gol fatti e gol subito, questo è un aspetto che non si può non tenere in considerazione".

L'Udinese è cresciuta molto nel finale di campionato...

"Con Gotti c'è stata una consapevolezza maggiore. L'Udinese nei singoli è sempre stata superiore a Brescia, Spal e Lecce, doveva emergere questa forza. Il mister è stato bravo a costruire una squadra con un obiettivo preciso". 

Ora bisogna pensare al prossimo campionato. Da dove si riparte?

"La progettazione della nuova stagione deve partire da alcuni punti fermi. Il mercato, però, rischia di portare via dei giocatori importanti. La filosofia dell'Udinese è sempre stata quella di fare plusvalenze e quindi non possiamo aspettarci nulla di diverso. L'importante sarebbe riconfermare Gotti e poi da lì ripartire. Ovviamente a questa squadra servono dei rinforzi, soprattutto in attacco, un reparto che quest'anno è stato assai deficitario. Sta alla società trovare quegli elementi giusti per far sì che il rendimento muti".

Gotti è in bilico. Qualcosa non lo convince...

"Tecnico e società devono essere un corpo unico. Il progetto tecnico deve essere condiviso, le idee del mister e quelle della proprietà devono andare nella stessa direzione. Altrimenti è dura andare avanti". 

Si parla molto di Petriccione. Tu che l'hai allenato ci puoi dire di che giocatore si tratta?

"Jacopo l'ho allenato a Pistoia. E' un ragazzo che ha grandi qualità, molto determinato. Con me ha fatto un campionato importante in C. Lo facevo giocare play davanti alla difesa perchè ha piedi e visione. Può fare anche la mezz'ala, visto che è cresciuto molto dal punto fisico".