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ESCLUSIVA – Muzzi: “L’Udinese all’Olimpico mi è piaciuta. In passato potevo entrare nello staff bianconero”

CASTELLAMMARE DI STABIA, ITALY - JANUARY 18: Coac of Empoli FC  Roberto Muzzi during the Serie B match between Juve Stabia and Empoli on January 18, 2020 in Castellammare di Stabia, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Le parole di Roberto Muzzi in esclusiva a TuttoUdinese.it, l'ex bomber di Udinese e Roma ci ha detto la sua sul match dell'Olimpico (terminato con il successo giallorosso per 1-0) e più in generale sulla situazione in casa bianconera.

Davide Marchiol

Durante l'ultima puntata di "Big Band Bianconera", la trasmissione social di TuttoUdinese.it, abbiamo avuto il piacere di parlare con Roberto Muzzi, doppio ex di Udinese e Roma. Il bomber vanta più di 100 presenze in maglia bianconera, per un totale di ben 45 gol fatti tra campionati e coppe. Queste le sue dichiarazioni.

Come hai visto l'Udinese all'Olimpico?

"L'Udinese ha fatto una buona partita, meritava qualcosa di più. Sul gol che ha subito è stato fatto un errore, ma tutto sommato andare all'Olimpico e imporre il proprio gioco non è facile, ma l'Udinese è riuscita a farlo. I giovani mi sono piaciuti, soprattutto Soppy. Ha personalità e corsa. Mourinho? Nella ripresa è andato un po' in difficoltà, per quello era un po' incupito, l'Udinese poteva trovare il pareggio. C'è anche un gran salvataggio di Mancini a fine primo tempo. Con un gol sarebbe cambiato tutto".

Il derby forse ha un po' pesato nella prestazione della Roma:

"Quando c'è una partita prima di un derby i giocatori sono sempre un po' preoccupati di non infortunarsi, perché tutti vogliono giocare il derby. Contro la Lazio vedremo sicuramente un'altra Roma. Rosso a Pellegrini? Si poteva soprassedere su quell'intervento, non era un fallo cattivo, si poteva evitare di dargli il secondo giallo".

Come vedi la lotta Scudetto?

"Occhio al Napoli, mentre la Juventus per indole non mollerà mai. Alla lunga saranno sempre quelle quattro o cinque squadre a giocarsi lo Scudetto, può esserci pure la Roma, anche se per organico è meno pronta. Il Napoli gioca molto bene, Spalletti lo conosciamo e non c'erano dubbi, è stato bravo a imporre subito la sua mentalità. L'Udinese? Secondo me può stare lì e può far paura a tutti, non è facile per nessuno giocarci contro".

Negli anni scorsi potevi entrare nello staff dell'Udinese ma alla fine non si è concretizzata la cosa, rammarico c'è?

"Sì rammarico c'è, ma è stata più una scelta mia. Dovevo venire la prima volta con Stramaccioni, poi mi chiamarono per fare da collaboratore di Tudor. Avevo però già preso un impegno con Andreazzoli e non potevo e non volevo tirarmi indietro così. Un giorno però mi piacerebbe lavorare di nuovo con l'Udinese e con la famiglia Pozzo. Ora sono direttore tecnico dell'Arezzo, mi occupo di giovani ed è un ruolo che mi piace".

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