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Deulofeu sempre più certezza, lo spagnolo vuole tornare a incantare tutti

UDINE, ITALY - SEPTEMBER 26: Gerard Deulofeu of Udinese Calcio  competes for the ball with Alvaro Odriozola of ACF Fiorentina during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Dacia Arena on September 26, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Gerard Deulofeu contro la Fiorentina è stato tra i giocatori più positivi dell'Udinese, lo spagnolo sta prendendo un ruolo sempre più centrale nella squadra.

Davide Marchiol

Tre partite, tre sconfitte. Abbastanza brutale il verdetto per l'Udinese in questo triplo impegno dato dal turno infrasettimanale. Gare contro avversari molto difficili, si sapeva che contro Napoli, Roma e Fiorentina sarebbe servito il 110% per andare ancora a punti dopo l'ottimo avvio di stagione. Dal punto di vista delle prestazioni le sensazioni restano più che positive, con una squadra che ha messo in mostra il suo gioco anche in palscoscenici importanti come l'Olimpico. È mancato però il gol, fattore decisamente non secondario, soprattutto nei big match dove di chance di solito se ne hanno poche per buttarla dentro. Qualcosa dunque è mancato e le prossime settimane serviranno ad analizzare dove e cosa migliorare.

Chi però è andato in un trend di crescita costante senza mostrare segni di cedimento è Gerard Deulofeu. Lo spagnolo viene da una stagione sfortunatissima. Ha recuperato da un crociato rotto per doversi rifermare a causa di un edema osseo prima e di un intervento al menisco dopo. L'Udinese però su di lui punta tanto e prima, nel gennaio dell'anno scorso, lo ha prelevato dal Watford a titolo definitivo con un triennale, poi lo ha reso erede di De Paul prima solo in linea teorica, poi con i fatti. Quella 10 è pesante, specie dopo averla vista addosso a giocatori come appunto RoD o Totò Di Natale. Per l'ex Milan però non sembra un problema e l'esperienza accumulata sta avendo il suo peso.

Inserito gradualmente tra i titolari da Gotti, lo spagnolo ha ovviamente potuto giovare dell'anno di ambientamento dato dalla stagione 2020/2021. Ha così accelerato i tempi dopo i tre mesi (più l'estate) in infermeria. Prima due spezzoni di gara (con due gol) con Juventus e Venezia, poi due maglie dal primo minuto con sostitutizione nella ripresa contro Spezia e Napoli, ora 90 minuti sia con la Roma che con la Fiorentina. La gara con i Viola ha tolto qualisasi dubbio sulla sua condizione atletica. Alla terza partita in pochi giorni l'ex Barcellona ha tenuto sempre ritmi alti. Serpentine, dribbling, uno contro uno, tiri a giro e fraseggio con i compagni. L'impressione è che Gerard un po' alla volta stia prendendo confidenza con un ruolo sempre più centrale in questa Udinese.

A dimostrarlo è il tasso di pericolosità mostrato domenica scorsa, tantissime giocate, con Odriozola (e in generale la difesa viola) che ha faticato a contenerlo. Ovviamente il discorso fatto all'inizio vale anche per lui, manca il gol. Questo non vuol dire ovviamente debba segnare in tutte le partite, ma è mancato sempre quel dettaglio finale affinchè lui o i compagni battessero a rete. L'affinità con Beto c'è eccome, forse addirittura più che con Pussetto. Fattore che Gotti in allenamento considererà. Forse addirittura portando a un passaggio al 4-2-3-1 più definitivo e meno sporadico. In ogni caso, sia da seconda punta che da esterno puro, lo spagnolo c'è e ha tanta voglia di incantare i tifosi ora che il palcoscenico è per lui.

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