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Becao: “Quest’anno è cambiato l’atteggiamento”

LA SPEZIA, ITALY - SEPTEMBER 12: Emmanuel Gyasi of Spezia Calcio battles for the ball with Rodrigo Becao of Udinese Calcio during the Serie A match between Spezia Calcio and Udinese Calcio at Stadio Alberto Picco on September 12, 2021 in La Spezia, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Mai un inizio così negli ultimi anni per l'Udinese. I bianconeri si godono la seconda vittoria consecutiva e i 7 punti in classifica dopo tre giornate

Stefano Pontoni

Rodrigo Becao, uno dei protagonisti della vittoria friulana contro lo Spezia, ha parlato ai microfoni della tv ufficiale del club.

Queste le sue dichiarazioni: "Quella di ieri contro lo Spezia sembrava una partita facile ma chi è dentro sa che non è così. Fare un goal come quello che ha fatto Lazar dimostra che il ragazzo ha le capacità, vedremo nel tempo. Quest’anno è cambiato l’atteggiamento e il modo di lavorare della squadra. Quest’anno si nota che in squadra abbiamo tutti lo stesso pensiero: migliorare e crescere nel nostro ruolo. In questo modo ne guadagna la squadra nel suo complesso. Inoltre, ci conosciamo da tanto e siamo abituati a giocare insieme, in questo modo diventa tutto più facile.

Stiamo crescendo e stiamo migliorando molto come squadra. Si lavora per quello. È normale prendere pochi goal perché ogni giorno lavoriamo per migliorare e per raggiungere gli obiettivi. Il mister è uno che cerca sempre di farti migliorare, lui sa che puoi dare un po’ di più e ti incoraggia sempre a dare il massimo. Ho un buon rapporto con lui, come persona è fantastica e come allenatore anche. Io posso solo imparare da lui. Quest’anno dobbiamo raccogliere tutto quello che abbiamo seminato durante lo scorso campionato. Non solo per la società ma anche per i tifosi e per noi. Stiamo lavorando molto e i risultati arriveranno. Noi entriamo in campo ogni volta per vincere. Alle volte perdiamo ma questo è il calcio. Da parte nostra c’è sempre la voglia di vincere, è quella che crea un gruppo forte e unito. Inoltre, per noi la parola mollare non esiste, non si deve mollare mai".

Il brasiliano ha fatto un punto anche sulla sua esperienza in bianconero: "Io amo il calcio, è la mia vita. Sono cresciuto con il calcio, da bambino giocavo in strada con gli amici. Mio papà mi portava a guardare le sue partite ed è li che mi sono appassionato e ho capito che il calcio sarebbe diventato la mia vita. Al Bahia sono cresciuto come calciatore ma soprattutto come uomo, ho imparato a vivere. Dopo il Bahia sono andato in Russia, lì è stato un po’ difficile per il clima e la lingua però io combatto sempre per raggiungere i miei obiettivi. A Udine ho trovato un bel gruppo, tutti sono stati molto gentili e disponibili con me. In quel momento ho capito di essere arrivato nel posto giusto. Io ci scherzo ma sono friulano ormai. Mi trovo molto bene a Udine, è una città piccola però si vive bene. Siamo tranquilli e nessuno ci disturba. Naturalmente ho il desiderio di diventare una bandiera per l’Udinese. A Udine ho trovato una società che ci supporta in tutto, sono felice e posso crescere ancora molto. Ho deciso di rimanere proprio per questo motivo, per diventare un difensore più forte di quello che sono".

Una delle chiavi di questo grande inizio di stagione è anche la difesa: "In Italia c’è la scuola della difesa, qui si impara molto. Nel calcio sono i dettagli che fanno la differenza. Se sistemi l’attacco la difesa è già sistemata. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro, se difendiamo bene vuol dire che abbiamo dato una grande mano alla squadra e siamo tranquilli. Tra noi difensori ci conosciamo molto, con Samir ci parliamo e ci confrontiamo spesso. Se cresciamo come singoli cresciamo come squadra".

Becao ha commentato l'esordio con gol di Samardzic: "Le emozioni di un goal all’esordio sono difficili da raccontare, solo chi è in campo le può sentire e comprendere. Il goal all’esordio è un momento unico, io ero felicissimo quando ho segnato contro il Milan. Anche Lazar ieri era felicissimo, glielo si leggeva in faccia. Ieri ho visto l’intervista di mister Gotti, non sapevo che Lazar aveva chiesto alla Nazionale di rimanere a Udine per potersi allenare. Quello che ha detto Lazar è molto importante, si vede che ha voglia di crescere".

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