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Arslan come Larsen? No, ecco perché

UDINE, ITALY - AUGUST 27: Tolgay Arslan of Udinese Calcio in action during the Serie A match between Udinese Calcio and Venezia FC at Dacia Arena on August 27, 2021 in Udine, . (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Larsen finito in tribuna per motivi societari, per Arslan previsto lo stesso destino? La risposta al momento è no

Stefano Fabbro

Sta tenendo banco in casa bianconera la questione relativa a Stryger Larsen, mandato in tribuna per scelta societaria domenica contro il Sassuolo a causa del continuo rifiuto da parte del danese del rinnovo più volte offerto dai piani alti bianconeri. Il contratto di Stryger, come ben noto, è in scadenza a giugno 2022 e non è un mistero che il terzino voglia cambiare aria, ma l'Udinese dal canto suo non vuole perderlo a zero e a causa dei continui rifiuti è arrivata la drastica decisione di mandarlo in tribuna, proprio come accadde per i vari Iaquinta, Pizarro e Di Michele ai tempi. Un altro contratto in scadenza di un titolare (o quasi) di questa squadra è quello di Tolgay Arslan, anche lui in scadenza nel 2022, ma per quanto riguarda il turco la situazione è leggermente diversa rispetto a quella del danese: l'acquisto dell'ex Fenerbache è avvenuto a parametro zero e quindi non vi è necessità di fare una plusvalenza con lui, inoltre a livello tecnico (e anche numerico a centrocampo) rappresenta sempre un'arma preziosa a disposizione di mister Gotti, di conseguenza la sensazione è che Tolgay resterà parte integrante della squadra fino a fine stagione, quando poi le strade con l'Udinese si divideranno anche per lui, ma senza rumori o scossoni come invece sta avvenendo per Larsen, a meno che a gennaio non tornino a farsi sotto le voci provenienti dalla Turchia proprio riguardanti il numero 5 bianconero.

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