ESCLUSIVA TU - Condò: "Fatico a vedere in questa Udinese quei talenti trascinatori degli anni passati, serve un reset"

06.11.2018 08:30 di Davide Marchiol  articolo letto 1274 volte
ESCLUSIVA TU - Condò: "Fatico a vedere in questa Udinese quei talenti trascinatori degli anni passati, serve un reset"

Per fare un punto sul difficile momento dell'Udinese abbiamo sentito la firma della Gazzetta Paolo Condò.

Situazione complicata dopo la sconfitta con il Milan, la partita con l'Empoli sembra decisiva sia per la classifica che per Velazquez: "Per il Milan la vittoria sull'Udinese è stata una di quelle che cambiano il campionato e lo si è visto da come l'hanno festeggiata, allo stesso modo questa nuova sconfitta dell'Udinese consegna Velazquez alla partita decisiva contro l'Empoli. In caso di risultato negativo la tentazione di un cambio sarebbe fortissima, perchè ci sarebbe la pausa. Bisogna anche dire però che la scommessa di Gino Pozzo su di lui è stata forte e le scommesse forti si sostengono, quindi vedremo. Perdere a Empoli sarebbe grave perchè ti andrebbe a prendere in classifica, però bisogna anche guardare il campo e l'Udinese un gioco lo ha, la manovra c'è, ma sbaglia troppo, anche contro il Milan ha avuto un due/tre occasioni e le ha sciupate. Quindi sei in quella situazione nè carne e nè pesce che ti lascia qualche perplessità, la lotta salvezza è accesa, l'unica squadra che sembra non potercela già fare è il Chievo. Il Frosinone invece sta crescendo, con grande bravura lì hanno sostenuto la scommessa Longo. Se andiamo a vedere la classifica ci sono SPAL e Parma che si sono un po' allontanate dalla zona che dovevano essere di loro competenza, con risultati insperati, l'Udinese invece ha avuto certamente un calendario difficile, ma non ha fatto nemmeno un punto".

Forte la scommessa sul tecnico spagnolo, affiancato da un profilo esperto come Pradè, ma sembrano mancare i giocatori che una volta cambiavano la situazione: "L'Udinese ha fatto questa forte scommessa e forse per riequilibrare ha chiamato un direttore sportivo di grande spessore come Pradè, a Roma faceva squadre da scudetto anche con pochi soldi, è un grande conoscitore del calcio italiano. Ha la capacità di inventarsi i giocatori, penso per esempio a Taddei alla Roma, ora sono molto curioso di vedere cosa succederà a gennaio, perchè Velazquez ha bisogno di qualcosa. Lui consolida la posizione dell'allenatore perchè è un grande professionista, ormai lo sappiamo, quando le cose vanno bene si può tirare fuori qualche magagna, se vanno male fino all'ultimo si sostiene. Contro il Milan il punto è stato perso per un errore, per questo non sono convinto che a Empoli in caso di sconfitta venga cambiato di sicuro, di certo sarebbe a forte rischio. Quello che vedo però è che l'Udinese è diventata grande con il trading dei giocatori, si vedevano subito quei due/tre giocatori che potevano ambire a una grande, ora stento a vederli. Io vedevo bene Barak l'anno scorso, Fofana due anni fa, ma adesso stanno deludendo. È stata spesa una cifra grossa per Mandragora, vedremo se la ripagherà, Lasagna è arrivato in nazionale".

In attacco manca sempre qualcosa, ma il grande investimento è stato fatto in mezzo: "Sì probabilmente l'emergenza davanti era più pressante rispetto a quella a centrocampo, siamo abituati bene, Bierhoff arrivò dall'Ascoli, Amoroso lo conoscevano solo i grandi esperti. Poi serve anche l'allenatore adatto per farli crescere, Guidolin ne ha fatti crescere a decine. Qualcosa a gennaio là davanti andrà fatta, nella grammatica del calcio quando vai a chiamare un allenatore diverso è perchè non vuoi cambiare troppo la rosa. Pensate al Sassuolo, ha cambiato poco, ma De Zerbi sta dando cose molte diverse, perchè lui ha shakerato la squadra cambiando molto, basta guardare risultati e gol fatti quest'anno rispetto all'anno scorso. L'Udinese ha fatto un po' lo stesso, Penso comunque che il colpo d'ala possa arrivare, per non stare sempre a 2-3 punti dalla zona salvezza, ma mi ricordo anche quanto successo con Oddo, quando sembrava essere stata trovata la quadra e invece poi, a salvezza raggiunta, ha mollato e questo succede quando manca uno zoccolo duro. Io sono di Trieste e mi ricordo quando arrivavano i ragazzi friulani di provincia e prendevamo gli schiaffoni, perchè noi eravamo di città e loro invece giocavano all'aria aperta. Adesso invece sono tutti con la PlayStation anche nei paesi. Infatti a suo tempo il Friuli ha dato fior di giocatori al campionato italiano, mi colpisce che ora non ci siano più".

Il futuro: "Sono ottimista sul fatto che l'Udinese non abbia problemi a salvarsi, ma serve anche un intervento davanti. Poi quando non funziona il decoder dai un restart, in questi ultimi anni l'Udinese si è seduta, evidentemente i talent scout che tanti talenti hanno trovato hanno bisogno di una rinfrescata".