editoriale

La testa sul ceppo

La cosa peggiore è che ho seguito la gara dello Stadium con un atarassico distacco, come se il destino fosse ineluttabilmente segnato. Persino mentre De Paul esultava, mi dicevo 'non ci credo'. Per diverse ragioni, non sto...

Franco Canciani

La cosa peggiore è che ho seguito la gara dello Stadium con un atarassico distacco, come se il destino fosse ineluttabilmente segnato.

Persino mentre De Paul esultava, mi dicevo 'non ci credo'. Per diverse ragioni, non sto qui a elencarle ché sarebbero stucchevoli, ma me la sentivo.

La cosa ancor più peggiore è che di fronte alla Juventus meno 'in palla' degli ultimi dieci anni è stata l'Udinese a servire a Ronaldo e soci tante occasioni da rete, su argentei piatti da servizio, sfruttate per quattro volte dagli 'avanti' di Pirlo. Mancava solo la livrea da cameriere e il fazzoletto bianco sul braccio, ai difendenti friulani (e a un Rodrigo alla meno preformante prestazione dell'anno) mentre lanci da metà campo trovavano attaccanti sabaudi di fronte al povero Musso, a volte trattato come un orso da circo.

La cosa peggiore della cosa ancor più peggiore è che oggi ho sentito peana trionfalistici a merito delle trovate tattiche di Andrea Pirlo, giocatore soave ma tutto sommato stagista alla corte della famiglia Agnelli. Un'Udinese nella ripresa poco guardabile ha segnato una rete e rischiato di fargliene altre due: ma non disturbiamo il manovratore di Madama la marchesa della Continassa. Va bene così. E da altre parti c'era chi voleva cacciare il povero Pioli...

Stupito? Ma no, ci sta. Io penso alle cose mie, e rumino.

Rumino su Nacho che probabilmente rivedremo al prossimo raduno, se resterà, complice uno sfortunatissimo incidente di gioco. Pierpaolo Marino sbandiera abbondanza in attacco, e ci sta; abbondanza che non pare riflettersi però sulle reti realizzate dai cinque (malcontati) punteros friulani.

Rumino sul fatto che l'assenza del totem olandese è coincisa con una permeabilità in difesa preoccupante anziché no, con i vari Samir e De Maio che non paiono in grado di tenere botta senza il loro comandante. Fuori anche Becao, lì dietro ieri sera hanno ballato la rumba e ingigantito le prestazioni degli opponenti. I quali, peraltro, giocavano senza un centravanti di ruolo.

Lo so: dicono 'con Ronaldo parti già 1-0', specie se lo lasci colpire indisturbato dalle posizioni preferite. D'altra parte percepisce più di 30 milioni per dieci mesi d'impiego: è come quando mi dicono 'forte quel cestista americano, altroché i nostri'. Se pago un giocatore dieci volte gli altri c'è sempre un perché.

Qualcuno ha anche adombrato qualche responsabilità di Gotti nella sconfitta: al netto del fatto che le gare le preparano gli allenatori, non è certo schema preparato dall'adriese e da Cioffi farsi passare Chiesa e Ronaldo dietro la schiena come si fosse difensori da Coppa Chiosco.

Sì: ce l'ho con i miei. E mi danno fastidio i riferimenti ad eventuali errori arbitrali. L'Udinese ha preso sette contropiedi sanguinosi, di cui cinque finiti in rete. Intendiamoci: quando ho visto al timone la coppia Giacomelli-Abisso ero già a posto, mi bastava ed avanzava; ma non è concepibile regalare tempo e campo ad un'avversaria che quest'anno aveva sofferto squadre compatte e inquadrate, contro le quali con difficoltà aveva trovato contromisure. E non parlo solo della trimurti difensiva: il centrocampo ha filtrato troppo poco, concedendo ai casalinghi torinesi libertà di impostare loro, il contropiede. Cosa, per usare termini di cui mi pento già, da calcistico codice penale.

Queste gare si affrontano con una testa diversa; certo che se contro le piccole e le pari-grado si stenta, mentre contro le grandi si perde, l'ottimismo di qualche settimana fa va a farsi benedire. Questo campionato così strano è però galantuomo, e già in 48 ore fornisce adeguato esame di riparazione. Si va a Bologna, contro una squadra che ormai è ostaggio di dubbi e incertezze, forse ad iniziare dal proprio allenatore. Un BiEffeCì che segna poco anche per la conclamata mancanza di una punta: non vorrei che dopo Dybala (il quale non segnava da diverse partite), l'Udinese faccia risorgere qualche rossoblu in rottura prolungata.

Il fatto che io mi arrabbi tanto segna un livello, altissimo, di aspettativa nei confronti di questa rosa. La quale paga, sì, una tassa altissima alla sfortuna ma questo non può bastare.