Annullato venerdì il primo match point l'Old Wild West Apu Udine sfida Scafati per andare in finale play-off promozione in serie A

Secondo match point per l’Apu a Scafati: in palio la finale

Secondo match point per l’Apu a Scafati: in palio la finale

Dopo aver fallito il primo match point, l'Apu Udine torna oggi sul parquet di Scafati. Serve una vittoria ai bianconeri per raggiungere la finale playoff ed evitare la bella di nuovo al Carnera.

Valerio Morelli

https://www.tuttoudinese.it/wp-admin/edit.php?post_type=galleryAnnullato venerdì  il primo match point in favore dell'Old Wild West Apu Udine per andare in finale play-off promozione in serie A nel tabellone Oro dell'A2, oggi alle 18 (arbitri il livornese Stefano Ursi, l'agrigentino Calogero Cappello di Porto Empedocle e il milanese Marco Barbiero; diretta streaming su Lnp Pass per abbonati) in gara4 di semifinale a Scafati l'Oww cerca di sfruttare il secondo evitando di rimandare tutto alla bella mercoledì 16 giugno al Carnera in cui ripartirebbe 2-2 con la Givova in una sorta di tie break, botta e risposta tennistico forza le sfide equilibrate. In 48 ore la squadra di coach Matteo Boniciolli deve ritrovarsi dopo il secondo e più pesante rovescio stagionale contro i salernitani, sempre in trasferta: 93-70 in gara3 di semifinale dopo l'86-80 al palaMangano a fine girone bianco di seconda fase. Gli uomini del collega Alessandro Finelli si sono così rifatti del primo e ruvido impatto avuto la vigilia di Pasqua in semifinale di coppa Italia con gli udinesi vittoriosi per 72-51. Mentre tutti gli altri successi friulani al palasport dei Rizzi sono stati più contenuti: 88-83 a fine andata del girone bianco, 96-91 in gara1 e 85-79 in gara2 di semifinale.

Nei play-off gli scarti contano zero e basta resettare da una gara all'altra per cambiare registro, ma ciò vale tanto per i vinti quanto per i vincitori. Se in capitan Michele Antonutti e compagni non può che scattare la molla dell'orgoglio di rifarsi dopo una prova in cui sono stati in partita solo per i primi 10 minuti (21-20), i padroni di casa potrebbero sentirsi un po' troppo forti dopo il +23 in gara3. Appagati no perché hanno una serie da rimettere in pari pena l'eliminazione, ma potrebbero essere un po' meno intensi, mentre gli ospiti dovranno esserlo più di venerdì scorso anche se di riserva hanno da giocarsi la carta della bella al Carnera. Chissà che l'effetto scarto non possa essere un'arma a doppio taglio, che può ferire di più chi pensa di avere il coltello dalla parte del manico. Qualcosa d'altro, oltre che giocare sulla psicologia del +23 o -23, andrà fatto. Evocati dal dt e senior assistant Alberto Martelossi, gli americani avversari Charles Thomas e Frank Gaines si sono destreggiati da par loro in gara3, in particolare il secondo tornato con 22 punti alla media in A con Cantù per 28 di valutazione individuale dopo il -14 in gara2 a Udine. Giornata che si è combinata con lo zero in valutazione della coppia statunitense bianconera formata da Nana Foulland (6) e Dominique Johnson (-6), autore solo di una tripla nell'iniziale 4-3 e non nuovo, purtroppo, a prove improduttive in questi play-off come soprattutto in gara1 (-11) dei quarti di finale contro Trapani.

Andrà trovato anche un rimedio ai quintetti All Italia di Finelli che stavolta ha indirizzato la partita con Tommaso Marino, Riccardo Rossato, Bernardo Mussi, Valerio Cucci e Lorenzo Benvenuti. Schierati a inizio secondo quarto, gli hanno regalato il primo vantaggio in doppia cifra sul 34-24 al 15', mai più mollato dalla Givova sino a un massimo di +26 (93-67) limato nelle battute finali. Il coach dei salernitani e la sua ala grande Cucci, che forse ha intimidito DJ già a fine gara2 al Carnera dopo essere stato dileggiato dal pubblico assieme a Luigi Sergio in gara1, si aspettano qualcosa di diverso da Udine non solo nell'approccio alla gara, ma anche sul piano tattico. Forse ricordano e temono ancora la difesa triangolo e due dell'Oww contro cui si sono incartati in Coppa a Cervia, mentre nei play-off stanno avendo dividendi dal ricorso alla zona e hanno vinto venerdì proprio nel secondo quarto la battaglia delle zone contrapposte. Lo stratega Boniciolli, un po' stregone nel gestire le cose di casa sua, nel relazionarsi con gli avversari e con l'ambiente, da profondo conoscitore delle alchimie da play-off di sicuro ha qualcosa in serbo. Una mano, per uno scherzo del destino, potrebbe arrivargli dall'infermeria e da un consigliabile turn over nell'eventualità si giochi la bella. L'impiego di Antonutti, che ha giocato infiltrato al piede per il quale si è temuta una microfrattura da stress, oggi è legato molto alle sensazioni del capitano. In caso di forfait, rientrerebbe in rosa l'under Joseph Mobio e potrebbe esserci un riassetto del quintetto con il nuovo arrivato Fabio Mian, preferito sull'ultimo mercato a due centri quali Marco Cusin e Simone Zanotti.

Svanito il 3-0 dopo i due successi interni, ora all'Apu almeno a parole si firmerebbe per gara5. Con Napoli già in finale dopo avere lasciato a secco Ferrara in semifinale così come Pistoia nei quarti, il rischio sarebbe che pure nel tabellone Oro ci sia in finale un derby regionale, campano, con Scafati. C'è già, infatti, quello piemontese nel tabellone Argento. E' fra Torino, già qualificata per 3-0 su Verona e prima su Mantova, e Tortona che, dopo il 3-2 su Ravenna, ieri si è sudata per 3-1 la finale battendo di nuovo per mezzo canestro (69-70) a Roma l'Eurobasket, che ha giocato i play-off senza l'americano Roberto Gallinat infortunatosi in gara1 dei quarti contro Forlì e non sostituibile.

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