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Preview: Cantù – Apu, scontro tra due aspiranti all’A1

Preview: Cantù – Apu, scontro tra due aspiranti all’A1

Lo stop imposto per Covid contro Torino ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi Apu che già pregustavano uno dei primi big match stagionali. Una settimana dopo eccoci qui ad attendere il vivo della trasferta contro Cantù che si preannuncia...

Valentino Riva

Lo stop imposto per Covid contro Torino ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi Apu che già pregustavano uno dei primi big match stagionali. Una settimana dopo eccoci qui ad attendere il vivo della trasferta contro Cantù che si preannuncia come una delle pietre miliari della regular season di tutta l'A2. Si scontreranno a viso aperto due esplicite contendenti alla promozione.

Il Presidente Pedone ha recentemente ripetuto al Messaggero Veneto l'aspirazione e l'obiettivo stagionale di centrare il passaggio di serie per i friulani: l'Apu quest'anno vuole giocare a carte scoperte. Cantù vuole ritornare al più presto nella massima serie, dopo la retrocessione della stagione scorsa.

All'antivigilia del match, il DT Martelossi inquadra la situazione della squadra dopo il lungo stop dagli allenamenti ed il fermo di Capitan Antonutti che permane anche in vista del prossimo impegno: “Nella sfortuna di esserci dovuti fermare, la fortuna è quella che il contagio all'interno del gruppo squadra non abbia riguardato troppi giocatori. Siamo pronti a scendere in campo spinti da un forte desiderio di ritornare a calcarlo, con al nostro attivo degli allenamenti che fino a giovedì della scorsa settimana sono stati eseguiti con un buon ritmo”.

Con la squadra in isolamento, la preparazione atletica è proseguita nei domicili dei giocatori, anche con il supporto dell'assistente preparatore atletico Tommaso Mazzilis. Servirà un decisivo colpo di reni da parte dell'Apu per contrastare la fame di Cantù di riprendere con la striscia di vittorie, interrotta nello scorso turno sul campo dell'Assigeco Piacenza per 84-71. Il primo posto comunque non è stato intaccato, visto che questo è stato l'unico passo falso di una stagione fino ad ora pulita.

I lombardi possono contare su un roster straripante e profondissimo capace di rappresentare il secondo migliore attacco della lega con 658 punti segnati e la più alta percentuale di squadra al tiro da tre 3 punti (38%).

A fianco di Severini, uno dei migliori play dell'A2 da varie stagioni nel saper mettere in ritmo i compagni, c'è il “double-dagger” formato da Trevon Allen (point guard da 13.1 punti per match) e da Robert Johnson, guardia tiratrice abile anche nelle penetrazioni, che al momento è il top scorer A2 con 20.8 punti segnati a partita. Una scelta della Società, quella di puntare su due stranieri nello stesso comparto piccoli, che risulta essere in controtendenza, rispetto alle altre squadre di A2 che più spesso tendono a scegliere di differenziare le corporature e i ruoli degli stranieri scelti.

I centimetri comunque non mancano sotto canestro perché con Da Ros e con l'infinito Marco Cusin la fisicità è garantita, forse un po' meno l'esplosività. A sparigliare le carte ci penseranno la mobilità delle ale di Cantù, Bayehe e Sergio su tutti, che sono di assoluta qualità e atletismo. Sergio in playoff ha fatto davvero penare la scorsa stagione Udine, chissà che non si ripeta anche la prossima domenica?

Attenzione anche all'ex Stefan Nikolic, che nonostante non stia avendo molti minuti, potrebbe sorprendere dalla panchina, una caratteristica questa più volte dimostrata quando vestiva la casacca Apu.

Quindi, appuntamento a domenica, ore 17 per sostenere da lontano l'Apu. La condizione fisica delle squadre sarà determinante, vista la qualità delle formazioni del tutto comparabile.