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Post match dell’Apu Udine a Cantù. L’analisi e le risonanze

Post match dell’Apu Udine a Cantù. L’analisi e le risonanze

La trasferta contro la capolista Cantù in termini di classifica non ha un’influenza troppo diversa rispetto alle altre partite di regular season, ma l’attesa era comunque palpitante visto il calibro delle due sfidanti che...

Valentino Riva

La trasferta contro la capolista Cantù in termini di classifica non ha un'influenza troppo diversa rispetto alle altre partite di regular season, ma l'attesa era comunque palpitante visto il calibro delle due sfidanti che continueranno a contendersi match dopo match la promozione.

Coach Boniciolli inquadra così l'esito della gara conclusasi sull'81-78 in favore dei lombardi: “Vivo la partita di oggi come un pareggio perché non ho la percezione che una delle due squadre abbia surclassato l'altra. C'è stata una partita tra due grandissime squadre che hanno giocato una pallacanestro straordinaria”.

Se nel primo tempo c'è stato un equilibrio tra le due formazioni e anche il massimo vantaggio di Udine sul +8 a metà primo periodo, nel susseguirsi della partita Cantù è esplosa con le giocate in penetrazione di Johnson e di Allen, il quale col suo playmaking ha messo in ritmo i canturini per il primo allungo del +9 al sesto minuto dopo l'intervallo. L'altra coppiata Cappelletti-Lacey, sorretti da un buona prestazione di tutto il supporting cast friulano, hanno imposto altri parziali aperti che hanno messo in discussione questo primo break degli avversari, ma anche nel quarto periodo agguantare un vantaggio sul 71-72 con un parziale di 2-11.

Aver contenuto lo svantaggio di soli tre punti sul finale renderà meno arduo, in caso di vittoria al ritorno dell'Apu, ribaltare la differenza punti negli scontri diretti, utile per i posizionamenti in caso di pareggio in classifica con Cantù.

È stata una vera prova di carattere considerando che Udine ha svolto un solo allenamento di squadra in preparazione a questo big match, a seguito degli isolamenti del gruppo squadra per Covid. Probabilmente delle situazioni di questo tipo si ripresenteranno ancora e potranno causare delle discontinuità nella preparazione che potrebbero incidere sui risultati sul medio periodo. Così sarà però per tutte le squadre e sarà probabilmente proprio il carattere, a dispetto della qualità, ad essere il fattore ancora più determinante.

La grinta e l'ambizione nello spogliatoio friulano emergono anche dalle dichiarazioni dell'MVP del match Cappelletti: “Eravamo venuti a Cantù senza scuse e con la voglia di vincere. Si è visto tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, che è andato a compensare anche la preparazione per questa partita fatta a strappi. La squadra è stata perfetta stasera e sono contento di far parte di questo gruppo nonostante la sconfitta”.

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