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La UEB verso Gara 3

La UEB ora punta sul fattore pala Gesteco per battere Fabriano

La UEB ora punta sul fattore pala Gesteco per battere Fabriano

A Fabriano è andata male, Gara 1 e Gara 2 della finale playoff sono state a senso unico. Ora Cividale va in cerca della reazione tra le mura del pala Gesteco.

Valerio Morelli

si sente la mancanza che data dalla seconda d'andata sul parquet della Virtus Padova nel sottogirone C1, quando il centrone ducale è finito ko, e smascherata dal 2,10 tarantino Antonio Matrone prima e ora dal 2,08 italo-maltese Kurt Cassar. Dopo gara3 dei quarti, vinti a zero a Salerno, le manca una roccia salda a cui affidarsi quale il play-guardia Alessandro Cassese, ancora ai box in vista di gara3 di finale venerdì a Cividale, a cui appigliarsi quando le altre creste della squadra fanno le cime tempestose. Le manca, com'è logico per una società quale l'United eagles basketball nata neanche un anno fa il 10 luglio 2020, la giusta confidenza sul parquet con una finale per la promozione in A2, per la quale si è investito quasi tutto sul conducator Stefano Pillastrini che però siede in panchina dall'alto delle quattro stagioni che ha allenato in cadetteria e delle altrettante volte che l'ha vinta. Venerdì, all'ombra del Matajur, ha un Everest da scalare. Sconfitta per 86-57 (18-18, 37-31, 65-44) anche in gara2 di finale del tabellone 3 dei play-off di B a Cerreto d'Esi, la Gesteco (Rota 15 punti e Battistini 12) deve sovvertire il 2-0 in favore della Ristopro Janus Fabriano (Cassar 28+10 rimbalzi per 29 di valutazione, Papa 12 e Marulli 11 punti, Radonjic 10 “carambole”) contro una squadra mai partita così bene in questi play-off in casa (1-1 con i napoletani di Sant'Antimo nei quarti e 0-2 con i trevigiani di San Vendemiano in semifinale), ma vittoriosa quattro volte su quattro prima due nella città metropolitana di Napoli e poi nella Marca.

Insomma, vacilla la legge del palaPerusini al cospetto dell'avversario in arrivo, espressione di una società ripartita nel 2011 dal progetto Janus Basket per riportare Fabriano in A2, là dov'è stata dal 1979 al 2008 e in A1 per sette stagioni in quei ventinove anni ad alti livelli. Il palasport ducale finora, su diciassette partite ufficiali in stagione, è stato violato solo due volte. Per prima ci è riuscita San Vendemiano nella seconda delle due partite cividalesi di qualificazione allo spareggio per la Final eight di Supercoppa, sfuggito così a capitan Giovanni Fattori e compagni. Nessuna squadra ospite vi è passata nelle sette gare a domicilio dell'Ueb nel sottogirone C1. Nelle quattro del girone C vi ha fatto il blitz una squadra marchigiana, Montegranaro, dopo la partecipazione della Gesteco ai quarti della coppa Italia. E' tornato il fortino dei ducali nei play-off, fungendo da rampa di lancio per il 3-0 sulla Virtus Arechi Salerno nei quarti nelle due gare iniziali e da trincea in cui non dare scampo al Cus Jonico dopo l'1-1 a Taranto in semifinale. C'è da sperare che, come d'incanto, il palaPerusini resusciti la banda del presidente Davide Micalich che, comunque, ha in cantiere la maglietta celebrativa della prima finale di B dell'Ueb per i 500 spettatori riammessi nei palazzetti. Dove si annuncia una nutrita presenza ospite visto che già prima di gara1 erano stati staccati nella prevendita Vivaticket una quarantina di biglietti a Fabriano. Venerdì, palla a due alle 19.30, la Gesteco e i tifosi dovranno dimenticare l'81-58 di domenica e l'86-57 di martedì a Cerreto per fare insieme il miracolo di portare i marchigiani a gara4 domenica. 

Se poi arrivasse la bella per l'A2 mercoledì 23 giugno a Cerreto d'Esi, la Gesteco vi tornerebbe sapendo di dover sfatare il tabù del parquet marchigiano, dove ha perso per 72-54 anche nella seconda di ritorno del girone C che ha visto l'escalation del suo pivot Cassar autore allora di 18 punti e in gara2 di finale di 28 ritoccando il suo high, tanto da relegare in panchina l'ex azzurro Luca Garri. Insomma, l'Ueb ha un'idiosincrasia per la Ristopro difficile da scacciare anche con l'eventuale rientro in squadra di Cassese in gara3 il quale, per generoso che sia, non può certo reinventarsi due metri. Se poi a festeggiare la promozione al palaPerusini dovesse essere Fabriano, che è a un passo dall'A2, non ci sarebbe che da unirsi alle celebrazioni prendendo esempio da un progetto che dieci anni fa era ripartito dalla Promozione, mentre quello dell'Ueb ha preso piede l'estate scorsa dalla B rilevando il titolo sportivo di Valsesia e onorando la categoria.

Fabriano-Cividale, prima e terza a fine girone C di seconda fase, non è l'unica finale sul 2-0. Anche nel tabellone 2 Nardò, terza D, è sul doppio vantaggio, ma vincendo per un solo canestro 66-64 (24-21, 27-39, 47-50) in gara2 su Taranto, quarta C. Nel tabellone 1 Chiusi, prima A e succursale dell'Umana Reyer Venezia di Brugnaro, ha rimesso in pari la serie dilagando per 83-49 (21-15, 44-24, 70-32) contro Agrigento, seconda B. Idem nel tabellone 2 Livorno, seconda A, che per 74-76 (14-20, 36-47, 61-61) ha ribaltato il fattore campo che era favorevole alla Bakery Piacenza, prima B e vincitrice della coppa Italia. Venerdì, a parquet invertiti, gare3 di finale in tutti i tabelloni.      

           

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