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Apu Udine, vedi Napoli e poi vinci

Apu Udine, vedi Napoli e poi vinci

Sta sera ha inizio la finale che vale un posto in A1. L’Apu Udine sfida Napoli. Gara 1 e Gara 2 in trasferta, poi la sfida si sposterà al Carnera.

Valerio Morelli

Vedi Napoli e poi vinci. Oggi, martedì o, mal che vada, mercoledì 30 giugno nella bella di gara5 di finale è il compito senza scampo che attende l'Old Wild West Apu Udine nella finale al meglio delle cinque partite dei play-off promozione nel tabellone Oro di serie A2 contro la GeVi, acronimo di Generazione Vincente, l'agenzia per il lavoro che sponsorizza il Napoli Basket. Vincere una delle prime due gare al palaBarbuto, o anche tutte e due consentirebbe, poi alla squadra di coach Matteo Boniciolli di chiudere la questione in una o nelle due partite casalinghe di venerdì 25 e domenica 27 giugno al Carnera. Se, invece, la serie sarà ancora in parità dopo gara4, il salto di categoria in A si giocherà di nuovo al palasport partenopeo di viale Giochi del Mediterraneo perché gli uomini allenati da coach Pino Sacripanti detto Pino, canturino 51enne con affetti sentimentali nella città del Vesuvio, si sono piazzati primi a fine stagione regolare nel girone verde in cui l'Oww è arrivata terza, migliorando poi nel girone bianco la posizione in griglia play-off godendo però del fattore campo solo fino in semifinale e non in finale. Avendo solo due gare da disputare in casa per arrivare alle tre vittorie necessarie per la promozione, l'Apu deve passare almeno una volta a Napoli.

Stessa sorte toccò nel 2000 alla Snaidero di Boniciolli sia in semifinale, vinta 3-0 contro la Record Napoli con due successi sul parquet della Serapide Pozzuoli dove giocavano allora i partenopei, sia in finale con l'Ina Barcellona Pozzo di Gotto chiusa al Carnera in gara4 sul 3-1 dopo avere perso la prima in Sicilia, quando l'alternanza gare era casa-fuori-casa-fuori-casa in favore della squadra meglio classificata in griglia play-off. La storia non aiuterà capitan Michele Antonutti e compagni a vincere a Napoli, ma dovranno aiutarsi da soli e ci credono. Eliminata in semifinale per 3-2 Scafati, vincitrice della Supercoppa in prestagione, ritrovano capitan Diego Monaldi e soci in un'altra finale dopo quella di coppa Italia a Pasqua vinta dai campani in rimonta per 80-69. Sono seguiti altri due successi della GeVi nel girone bianco: 71-63 al palaBarbuto nell'andata e 64-71 nel ritorno al Carnera. Boniciolli, imparziale nei ragionamenti, scomoda di nuovo la legge dei grandi numeri come quando l'Oww è scesa a Trapani per gara3 dei quarti forte fin lì di quattro successi sui siciliani, due in stagione regolare e altrettanti nelle prime due gare play-off al Carnera. E' stato esaudito e poi ha chiuso per 3-1 la qualificazione alla semifinale giù in Sicilia, vincendo gara4. Ora invoca la stessa legge in favore della propria squadra, che ricorda avere sempre messo in difficoltà gli uomini di Sacripanti anche nell'ultimo confronto disputato senza Marco Giuri al Carnera.

Il play-guardia bianconero suona la carica per la gara odierna, alle 20.45 (arbitri il milanese Roberto Radaelli di Rho, il fiorentino Andrea Masi e l'anconetano Alessio Dionisi di Fabriano; diretta streaming sul Lnp Pass per abbonati): “Siamo consapevoli che ci attende una serie tostissima contro Napoli. Parliamo di una squadra che fin dall'inizio ha dichiarato il suo obiettivo, vincere il campionato. Hanno concluso la regular season con merito al primo posto, conquistando la possibilità di disputare in casa l'eventuale bella. Sappiamo, dunque, che affronteremo la prima della classe. Cercheremo di disputare la serie nel migliore dei modi, a viso aperto. A questo punto della stagione non esiste stanchezza fisica, dobbiamo recuperare tutte le energie, soprattutto quelle mentali, che sono le più importanti ora”. L'Oww è partita al completo per Napoli già venerdì, grazie alla GeVi che ha messo a disposizione il palaBarbuto. Anche con Andrea Amato che nella bella di semifinale è stato poco impiegato per l'infortunio accusato in gara4 a Scafati. Il ballottagio in rosa sarà sempre fra gli under Lodovico Deangeli e Joseph Mobio, forse favorito perché è più numero 4 e Napoli ha sempre più stazza vicino a canestro con l'innesto per i play-off dell'italo-americano Christian Burns arrivato da Brescia in A. Sacripanti non fa mistero del fatto che “si affrontano le squadre che hanno dimostrato di essere le più forti. Non può essere un caso, infatti, che sia la finale di coppa Italia sia questa dei play-off vedano di fronte Napoli e Udine”. Capitan Monaldi mette in guardia: “Udine è una squadra molto forte e ha aggiunto Mian che è un grandissimo giocatore”. Assegna a Napoli un piccolo vantaggio: “Avere potuto riposare qualche giorno in più (3-0 nei quarti su Pistoia e in semifinale su Ferrara, ndr) è di sicuro meglio, ma in finale play-off la stanchezza lascia il tempo che trova”. Tenuta mentale e fisica alla prova.

Intanto, Torino si è aggiudicata gara1 nel tabellone Argento su Tortona per 64-60 (11-8, 29-21, 46-40). Non esaltanti nella squadra di coach Demis Cavina, ex Snaidero e Apu Gsa, i “friulani” Ousmane Diop (9 punti) e Mirza Alibegovic (7), mentre Franko Bushati e Lorenzo Penna, altri ex Apu, sono rimasti a secco. In doppia cifra (10 punti) tra gli uomini di coach Ramondino l'ex udinese Augustin Fabi, 5 punti per l'ex arancione Lorenzo d'Ercole e a secco Giulio Gazzotti ex Oww.