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Apu Udine, Boniciolli: “Ripeterci sarà difficilissimo ma l’obiettivo è quello di arrivare di nuovo in fondo”

Apu Udine, Boniciolli: “Ripeterci sarà difficilissimo ma l’obiettivo è quello di arrivare di nuovo in fondo”

Prima settimana di lavoro per la nuova Apu Udine. Dopo la finale playoff persa contro Napoli i bianconeri rilanciano per la prossima stagione le proprie ambizioni

Stefano Pontoni

Coach Matteo Boniciolli, nella prima conferenza stampa stagionale, ha fatto il punto sulla preparazione, sulla costruzione del roster e su quelli che saranno gli obiettivi dell'Apu Udine.

 “Le sensazioni sono buone. Come sempre ad inizio stagione abbiamo avuto qualche piccolo problema, faremo sette settimane di preparazione proprio per ammortizzare ogni imprevisto. Abbiamo chiarito subito quali sono gli obiettivi della stagione che sarà difficilissimo da raggiungere. Negli ultimi dieci anni soltanto due volte le finaliste sconfitte dell’anno precedente si sono riqualificate per la finale e anno vinto. Per raggiungere quel traguardo che la scorsa stagione abbiamo soltanto sfiorato dobbiamo prepararci a vincere e a soffrire quando arriveranno i momenti difficili. Anche oggi è stata una sessione molto intensa, la squadra ha iniziato il lavoro atletico agli ordini del prof. Sepulcri. Ora dobbiamo gettare le basi del lavoro che è necessario per arrivare fino in fondo”.

Come procede l’inserimento dei nuovi?

“L’inserimento dei nuovi procede molto bene. Vogliamo avere una difesa solida e coesa, una squadra che sa passarsi bene la palla. Trevor Lacey ha alle spalle una carriera importante in Europa. Arriva da due stagioni con molti problemi ma è molto motivato. Brandon Walters la scorsa stagione ha giocato la finale del campionato. Sappiamo che dobbiamo prepararci duramente se vogliamo davvero vincere. I giocatori hanno capito subito quello che è l’obiettivo della società e si sono messi subito a lavorare. Qui non ci sono alcuni protagonisti della passata stagione. Mobio, Deangeli e Schina. I primi due giocano in serie A1, il terzo sarà play titolare di una squadra improntate come l’Eurobasket Roma. Ciò dimostra che a Udine i giovani, se se lo meritano, li mettiamo in campo. Anche quest’anno riproponiamo la stessa scelta con Esposito e Ebeling, due giovani di prospettiva a cui daremo un’opportunità”.

Cosa è rimasto dalla scorsa stagione?

“Della passata stagione mi è rimasta la consapevolezza di aver fatto un lavoro di grande qualità. Ripartiamo da questo. Mi è rimasta anche una grande rabbia, la medaglia d’argento è onorevole ma non volevamo vincere. Con un po’ più di fortuna avremmo sicuramente potuto avere più possibilità di competere. Voglio tornare a competere con le altre squadre senza assenze, a parità di roster”.

Come vedi il Girone Verde?

“Mi sembra un girone molto competitivo. C’è la retrocessa dalla A1 e le due finaliste sconfitte, noi e Torino, che testimoniano quanto questo sia un girone forte. Ozirnuovi e Mantova si sono rinforzate, ci sono tante squadre ambiziose. Giocare partite dure ci preparerà al meglio per i playoff, ai quali ci auguriamo di qualificarci nella miglior posizione possibile”.

Qual è l’obiettivo che vi siete posti?

“L’obiettivo è chiaro come sono altrettanto chiare quali sono le difficoltà per raggiungerlo. Dall’esperienza alla Fortitudo ho imparato che i gruppi hanno un loro inizio e una loro fine. Alcune cose vanno modificate dopo viene raggiunta una finale. E’ vero che esiste una tradizione lasciata dal gruppo precedente ma allo stesso tempo le identità di squadra vanno ricostruire. Abbiamo cinque giocatori nuovi rispetto alla scorsa stagione, l’aiuto dei veterani sarà fondamentale. Non pensiamo di ereditare nulla se non la consapevolezza della difficoltà dell’impegno. Dobbiamo ricostruire un’identità di squadra, penso sia un processo più veloce rispetto all’anno scorso quando ripartivamo da zero. Al momento più importante dell’anno, i playoff, vogliamo arrivare al più alto e solo lavorando ce la possiamo fare”.

Cosa ti aspetti da un veterano come Pellegrino?

“È un giocatore di qualità, il suo contributo lo ha dato saltuariamente durante la stagione e con continuità soltanto nell’ultimo mese. Le sue prestazione, gliel’ho detto chiaramente, mi hanno costretto a dare troppi minuti a Foulland che infatti è arrivato appannato alla fase finale. Francesco può essere determinante, ha attaccamento a questa città, sa giocare a pallacanestro,  Tutto quello che farà in meno rispetto ai playoff sarà mia cura ricordarglielo anche con metodi piuttosto duri”.

Come imposterai la squadra?

“Più giocatori flessibili e duttili abbiamo meglio è. Possiamo essere pericolosi sia con un quintetto piccolo che uno grande. L’idea di gioco è quella dell’anno scorso”.

Quali sono le caratteristiche di Lacey?

“È un eccellente tiratore da tre punti. In allenamento sta tirando con oltre il 60%. Le sue qualità non sono discutibili, in Italia e in Europa ha giocato sempre ad altissimo livello. È venuto qui a con grande voglia di riconquistarsi palcoscenici importanti. Al di là delle doti tecniche le motivazioni contando tantissimo. Ne ha tante, forse in più degli altri e per questo sono molto fiducioso”.

Questa Apu è più forte di quella dell’anno scorso? 

“L’anno scorso abbiamo tirato male ai liberi, molto è dipeso da Foulland ma non solo. Le mani quest’anno sono più sensibili rispetto all’anno scorso. Abbiamo eccellenti tiratori. Possiamo colpire da tre punti molto di più”.

Nobile, cosa gli chiedi?

“Con Vittorio abbiamo iniziato un percorso. È un bravo ragazzo, educato, deve diventare più cattivo. Il suo attaccamento è palese, ha fisico, tiro. Il suo rendimento è stato verso l’alto, ora è necessario un ulteriore passo in avanti nella cattiveria agonistica. Se completerà questo percorso può diventare un protagonista della stagione”.

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