Tezenis Verona-Apu Gsa, LE PAGELLE: tre quarti di illusione, Udine cade anche a Verona

30.12.2018 22:00 di Francesco Paissan  articolo letto 937 volte

Contro Verona è arrivata la quinta sconfitta in trasferta per l’Apu Gsa, capitolata infine col punteggio di 77-66. Per tre quarti e mezzo Udine non solo è rimasta in partita, anzi ha alimentato quella che è stata una gara piacevolissima da guardare. Alla fine, dopo l’ennesima “folata” veronese, i ragazzi di capitan Pinton non sono più riusciti a rialzarsi, subendo un passivo davvero troppo severo

Mortellaro 6: oggi tocca a lui giocare qualche minuto in meno nel tandem dei lunghi. Soffre come tutti a inizio 4° quarto ma mostra una buona reazione in seguito

Pinton 6: anche lui in campo nel momento di apnea del 4° quarto ma, come Mortellaro, trova il modo di rispondere

Genovese sv: giusto il tempo di un rimbalzo per le statistiche

Cortese 5: illude con un buon piglio nei primi minuti poi cala alla distanza, con pure una palla persa e un incomprensibile isolamento nei minuti decisivi

Simpson 5,5: grande assente della serata. Viene contenuto davvero bene dalla difesa gialloblu, in particolare da Severini e, in difesa, lascia troppo spazio ai tiratori avversari

Penna 6,5: prova di personalità in cabina di regia, dove trova pure il modo di segnare due triple. Nel finale soffre troppo Ferguson e perde la bussola

Nikolic 6: non riesce a esprimersi come con Piacenza rimanendo piuttosto estraneo alla partita

Pellegrino 7: prova di carattere che gli vale la nomina di migliore in campo. Combatte a lungo sotto a entrambi i tabelloni ma nel momento decisivo viene tenuto fuori

Powell 6: quando guadagna la linea di fondo è inarrestabile ma in altre situazioni non brilla allo stesso modo. E’ comunque più presente del “collega” americano

Spanghero 5,5: non riesce a prendere le misure agli attaccanti veronesi nel tempo in cui vede il campo. Paga questa mancanza per tutta la partita

Cavina 5,5: il tracollo nel finale passa anche da alcune sue scelte. Peccato perché fino a quel momento ci aveva fatto vedere una squadra grintosa e compatta