Bisognava svoltare e basta, specialmente dopo un buco nell’acqua come quello di domenica scorsa. L'Udinese, che aveva ripreso a scalare la classifica, si è inceppata improvvisamente. E così intorno alle ore 11 di martedì è finita l'era Delneri. Un comunicato del tutto formale ha dato il benservito al tecnico friulano per lasciare quindi la panchina bianconera al giovane tecnico Massimo Oddo.

Un cambiamento repentino alla guida della squadra che non sorprende quasi per nulla, perché oramai era sotto gli occhi il fatto che Delneri non sapeva più come arrabattarsi. Una squadra nella quale era saltata la comunicazione, con le sinergie tecniche che oramai erano piuttosto annacquate, per non dire proprio compromesse.

Si sentiva proprio il bisogno di segnare una svolta piuttosto netta, dopo che il tifo bianconero aveva urlato tutto il suo disappunto direttamente in faccia a Gino Pozzo, attraverso un assai eloquente coro. E la svolta è arrivata proprio con l'arrivo di uno dei giovani più promettenti del parco allenatori italiano. Uno che la stoffa sembra averla tutta e che ha detto si ai Pozzo e ad Udine probabilmente proprio per intentare la via della sua affermazione definitiva nella elite dei tecnici proiettati con buzzo slanciato verso il futuro.

Ora il problema che segnerà i primi tempi dell’incedere di mister Oddo junior (il padre di Massimo come sappiamo era una vecchia certezza italiana come tecnico) sarà solo e soltanto l’incombere di un tempo per creare la sua Udinese che non è infinito; tutt’altro.

Già dalla gara di Udine contro il Napoli l’Udinese dovrà dare segni di una accresciuta solidità, oltre a dover dimostrare di aver appreso i primi rudimenti personalizzati che il nuovo mister potrà impartire una manciata di giorni. Non saranno i giorni di una rivoluzione copernicana, ma l’Udinese dovrà dimostrare di aver messo dell’impegno nelle prime lezioni tenute con il nuovo condottiero in cattedra. Il tempo per far punti verrà nelle partite immediatamente successive. Non possiamo di certo pretendere che la bianconera faccia razzia di consensi ed in generale di crediti alla primissima uscita della nuova gestione. Questo sarebbe alquanto azzardato, come dicono le altre lezioni: quelle della storia che fa dottrina.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 22 novembre 2017 alle 17:00
Autore: Valentino Deotti
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