Gino Pozzo ha parlato ai microfoni del Messaggero Veneto del complicato momento che sta vivendo l'Udinese, ancora in lotta per la salvezza, a due giornate dalla conclusione, dopo il pesante ko interno contro il Torino: "Siamo arrivati impreparati alla gara. Il Torino ha giocato sciolto e rilassato, noi senza la necessaria tensione che ci aveva fatto esprimere così bene con Napoli e Fiorentina. Adesso l’unica cosa che conta è preparare nel modo migliore le due partite che ci restano e vincerle. Intanto pensiamo all’Atalanta. E' stata una stagione complessa e logorante e la squadra forse ha abbassato troppo presto la guardia. Il campionato di serie A richiede sempre la massima attenzione altrimenti non batti nessuno. Ritiro? Ne parleremo con il mister, ma se sarà ritiro non andrà inteso come qualcosa di punitivo, ma semplicemente come qualcosa che serva a preparare al meglio la partita di Bergamo. Squadra sopravvautata? No, perchè, ripeto, altrimenti non avrebbe vinto certe gare.

Il problema è la continuità, ma questo è un aspetto sul quale abbiamo le idee abbastanza chiare. Sappiamo come intervenire. De Canio? Il suo era stato un ottimo lavoro fatto di scelte importanti attraverso le quali sono arrivati dei risultati molto positivi. E comunque il lavoro di un tecnico non si giudica da una singola partita, ma da un percorso. Il problema è che continuiamo a farci del male da soli: da due mesi non si parla che del futuro, del nuovo allenatore, del destino di Totò. Parliamone a salvezza raggiunta".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 maggio 2016 alle 10:00
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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