Tanti auguri al grande Nestor Sensini!

 di Stefano Pontoni Twitter:   articolo letto 287 volte
Tanti auguri al grande Nestor Sensini!

Un calciatore polivalente. Così è stato definito Roberto Nestor Sensini, detto “el Boquita”. Argentino nativo di Arroyo Seco ha sempre ricoperto i ruoli di terzino e mediano, talvolta anche di centrale difensivo. Zone diverse con compiti complessi, svolti precisione e dedizione, grazie ad un talento innegabile e ad una forza di volontà lampante. Sensini è stato un idolo per tutte le tifoserie delle squadre in cui ha militato proprio in virtù di queste caratteristiche. Generoso e coraggioso, onnipresente in ogni contrasto, ha costruito una carriera di successo.

Il suo palmares è invidiabile: con il Newell’s Old Boys, sua prima squadra in Argentina, ha conquistato uno scudetto nel 1987/88, mentre a Parma ha alzato due coppe Italia nel 1998/1999 e nel 2001/02 e due coppe Uefa nel 1994/95 e 1998/99. In gialloblù è arrivata anche una Supercoppa europea nel 1995. La sua stagione migliore in termine di risultati resta il 1999/2000, quando, con la maglia della Lazio, ha vinto una Supercoppa europea, uno scudetto ed una coppa nazionale.

Prima e dopo gli anni in Emilia ed a Roma sponda biancoceleste, c’è stata l’Udinese. Due capitoli importantissimi per la sua vita sportiva. In Friuli è approdato nel 1989 dopo gli anni iniziali in patria. Ha imparato ad adattarsi al calcio italiano, più duro e tattico rispetto a quello sudamericano. La gara più bella nella prima fase bianconera rimane lo spareggio salvezza nel 1992/93 contro il Brescia, in cui ha annullato Hagi e permesso ai compagni di festeggiare la permanenza nella massima categoria. La seconda vita friulana, tra il 2002 ed il 2006, è stata costellata da tanti infortuni, che hanno frenato il forte difensore argentino. Non è mai mancato il suo impegno ed il suo apporto.

Silenzioso e schivo, mai sopra le righe, ha sempre fatto prevalere il campo di gioco e le sue prestazioni alle dichiarazioni. Uno stile unico, portato avanti anche nelle sue carriere da allenatore (iniziata proprio ad Udine) e poi da dirigente. Oggi per Nestor ci sono 51 candeline da soffiare ed un compleanno da festeggiare tra ricordi ed amicizie. Una giornata in cui potrà forse ripensare a tanti momenti piacevoli, vissuti con semplicità, con quel modo di fare “alla Sensini”.