PUNTO BIANCONERO | Udinese ora il gioco ce l’hai, ma dovrai monetizzare di più per nutrire ancora i tuoi numeri

11.03.2018 23:50 di Valentino Deotti  articolo letto 199 volte
L'Udinese ritrovi via del gol
L'Udinese ritrovi via del gol

Che grande risposta alla settimana più nera della stagione corrente ha dato l’Udinese di Mister Oddo. Alla squadra bianconera si richiedeva di cancellare il ricordo di una settimana piena di nuvoloni neri vissuta nel nostalgico ricordo di Davide Astori e di dimostrarsi squadra vera. Ciò è puntualmente avvenuto, e ciò dimostra che l’Udinese sa reagire a pieni polmoni alle difficoltà della vita del calcio, e che quindi è una squadra che il carattere ce l’ha. Anche se è un poco difettoso. Ma vedremo poi nel dettaglio in cosa si concretizza questo difetto. Innanzi tutto facciamo i complimenti allo Staff di Oddo perché ha saputo permettere che fosse attutito il frastuono ambientale presente in ragione dell’improvvisa e tragica dipartita di un calciatore nel pieno della sua attività, che poi peraltro ovviamente non era così “in età”; con ovvia e conseguente enfatizzazione correlativa dell’eco del problema. L’Udinese ha avuto la reazione migliore possibile in settimana, ossia quella di chiudersi nel suo intimo guscio al mero scopo di lavorare in maniera ancor più certosina. Le difficoltà della vita a volte ti fanno mettere una mano sul cuore, e proprio questo è avvenuto con grande carattere da parte dell’Udinese. E così, domenica a Torino contro Madama Juventus, ne è venuta fuori una Udinese in gran vena di proporre gioco, che però è risultata negligente soltanto in fase di finalizzazione. La settimana difficile le ha lasciato in eredità quindi soltanto quella difficoltà a superare l’ultimo ostacolo, che in conferenza stampa post Juve Oddo non ha mancato di stigmatizzare con grande evidenza verbale. Anche a Oddo non è andata proprio giù quella difficoltà a concludere proficuamente le molte azioni di gioco imbastite, e abbiamo apprezzato molto l’onestà intellettuale di Oddo nel rimarcare uno dei pochi handicap che ha afflitto l’Udinese di domenica scorsa a Torino. Ora bisogna imparare proprio a realizzare di più, a monetizzare la mole di gioco prodotta anche con diligenza, e la partita non difficile di Udine di domenica prossima cade a fagiuolo. Ora bisogna imparare anche a perfezionare l’ultimo aggiramento ai danni dell’avversario di turno, cogliendo l’occasione di una sfida ad una piccola per raccogliere il terreno fertile per farlo.Bisogna assolutamente fare gol e quindi punti, perché l’Udinese è ferma oramai da troppo tempo e deve cogliere la palla al balzo per diventare finalmente una formazione Compiuta.