Messaggero Veneto, le pagelle: Barak padrone al centro, male Samir e Pezzella

 di Jessy Specogna  articolo letto 844 volte
Messaggero Veneto, le pagelle: Barak padrone al centro, male Samir e Pezzella

Questi le pagelle e i voti del Messagero Veneto:

6 SCUFFET Nel primo tempo deve intervenire una sola volta su un traversone basso che gli rimbalza davanti. Ci arriva in due tempi. Nella ripresa ci mette la mano sul sinistro ravvicinato di Taarabt , non sicurissima l'uscita di pugno. Per la prima volta in questa stagione non subisce gol.

STRYGER 6,5 - Ma non era proprio possibile acquistarlo a giugno questo ragazzotto svizzero che non sarà un fenomeno, ma sa fare bene il suo dovere di terzino in una difesa a quattro? Diagonali efficaci, e inserimenti senza palla purtroppo non sempre premiati da De Paul. Da verificare in sfide più complicate come quella di domenica con il Milan.

DANILO 6,5 -  Comincia con un passaggio centrale a Jankto pressato da un avversario che un giocatore della sua esperienza non dovrebbe fare. Poi bada soprattutto al sodo, limitando al minimo la soluzione del lancio lungo. Mezzo punto in più per il salvataggio a pochi passi sulla linea.

NUYTINCK 7 - Gol a Ferrara, palo ieri con una girata di destro che poi è sfociata nella rete di Jankto. Il difensore belga oltre alla prestanza fisica dimostra senso della posizione e tempismo negli interventi. Per conferma andate a rivedervi come stoppa nel finale Galabinov che si appoggia a lui per girarsi e calciare in porta. Non ha sbagliato praticamente niente.

SAMIR 5 - Il brasiliano è ancora lontano anni luce dal giocatore che aveva entusiasmato nella passata stagione. Primo tempo infarcito di incertezze, ma è soprattutto nella ripresa che si fa portare a spasso da Taraabt e Lazovic. Delneri lo toglie un po' tardi, anche se poi a vedere cos'ha combinato Pezzella ...

BARAK 7 - Dopo i segnali di Ferrara ecco la conferma di ieri con la prima gara da titolare. Giocatore di grande personalità, il pallone non gli scotta mai tra i piedi e si disimpegna con scioltezza anche da mezzala destra lui che è mancino. Sua la prima conclusione in porta di destro, suoi un paio di cross velenosi. Perde il tempo una volta per mettere Lasagna solo davanti a Perin. Assist a inizio ripresa per Jankto. E nel finale tiene palla facendo scorrere i secondi. Serve altro?

BEHRAMI 6,5 - Quando si dice che il mestiere serve, eccome. Lo svizzero gioca una partita senza grandi sussulti, ma si fa trovare sempre al posto giusto al momento giusto. E quando la palla scotta nel finale lui è uno dei pochi che la gestisce. Rischia il rosso in quel contrasto dal quale esce acciaccato Biraghi.

JANKTO 7 - Ma allora è vero che veniva condizionato dalla presenza di Thereau. Senza il francese torna a esprimersi ad alti livelli. Gioca a tutto campo con grande intensità, buon riflesso sul gol, cerca più la forza che la precisione sul diagonale mancino e fallisce così la doppietta.

DE PAUL 6 - Sul piano della quantità niente da dire, però in alcune circostanze è troppo innamorato del pallone. Da ricordare un assolo centrale, peccato per la conclusione sballata. Cala alla distanza penalizzato dal campo pesante.

MAXI LOPEZ 6,5 - Mezzo voto in più tenendo conto che non giocava una gara da titolare da un anno esatto (11 settembre, Atalanta-Torino). Tiene palla e innesca un paio di ripartenze. Più di qualche combinazione con la Lasagna su tutte quella di inizio ripresa con un tocco di esterno destro che manda il compagno al tiro.

LASAGNA 7 - Prestazione totale da seconda punta. I suoi "tagli" fanno male alla difesa genoana. Va due volte al tiro: con il mancino si ritrova la palla un po' troppo sotto il corpo, con il destro la mira è un po' alta. Ma con tutto il movimento che fa è inevitabile che non sia lucidissimo sottoporta. Da applausi.

PEZZELLA 4 - Compie una sciocchezza colossale lasciando i suoi compagni in dieci per un'entrata assurda nella trequarti avversaria. Ma si può?

HALLFREDSSON 6 - Subentra a Jankto e da lui ci si aspettava qualcosa di meglio nella gestione del pallone. 

ADNAN 5,5 - Suo il buco da cui nasce l'azione conclusa di testa da Taarabt e salvata da Danilo. Niente di nuovo. Poi si guadagna un prezioso fallo.