Ieri terza tappa di “Prima Studio poi Stadio” il progetto di Udinese Calcio che fa incontrare gli studenti degli istituti scolastici della Regione e i giocatori della squadra friulana.

Ieri mattina più di centoventi ragazzi dell’Istituto Manzoni di Udine hanno preso parte all’incontro con Gabriele Angella, il difensore bianconero, nell’auditorium della scuola di Piazza Garibaldi. Più di un’ora in cui il giocatore ha raccontato esperienze personali e di spogliatoio, senza tralasciare i temi cardine che contraddistinguono il progetto, ossia quelli dell’integrazione, del rispetto e della vita sana all’insegna dello sport.



“Il rispetto è il punto di partenza fondamentale quando si parla di integrazione – ha detto Angella – proprio come avviene in una squadra. Aiutarsi l’un l’altro in campo, ad esempio, ci rende tutti uguali. Tutti fatichiamo e ci sacrifichiamo allo stesso modo”. Ha proseguito poi il giocatore facendo anche riferimento ai recenti casi degli adesivi antisemiti all’Olimpico: “Quella non può considerarsi tifoseria. Lo stadio è di chi lo ama, così come lo sport. È un luogo dove anche le famiglie devono potersi sentire a proprio agio”. Alla domanda rivolta a Gabriele da Giacomo, studente di terza media, rispetto a quali siano secondo lui i valori dello sport il difensore ha risposto: “Sicuramente lo spirito di sacrificio, cosa che ci deve accompagnare in tutta la vita, non solo nello sport, e la volontà di migliorarsi costantemente, soprattutto come squadra, per raggiungere assieme obiettivi che da soli faremmo fatica anche solo ad immaginare”.

Finito l’incontro Gabriele ci ha tenuto a soffermarsi coi ragazzi affinché ognuno di loro potesse avere un autografo sulla sciarpa dell’Udinese per poter venire allo stadio e gridare forte “Forza Udinese!!!”​

Sezione: Notizie / Data: Mer 13 dicembre 2017 alle 08:00
Autore: Davide Marchiol
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