Avversario di questa giornata di campionato è l’Inter di Mancini, reduce dalla clamorosa vittoria contro la Roma. Un successo che potrebbe essere un’importante molla per i nerazzurri, decisi a continuare questo momento positivo e a concludere nel miglior modo possibile una stagione finora deludente.


Al suo ritorno in nerazzurro, Mancini ha deciso di percorrere una strada decisamente diversa rispetto a quella intrapresa da Mazzarri ad inizio stagione. Ha inserito alcuni giocatori non più giovanissimi come Andreolli e Obi e promesse interessanti come Gnoukouri; ha reso l’Inter più duttile, passando frequentemente dal consueto 4-3-1-2 (con Kovacic, Shaqiri e Hernanes come soluzioni possibili da impiegare alle spalle del tandem d’attacco composto da Icardi e Palacio) ad un più prudente 4-3-3 se la gara si dovesse complicare o ad un 4-2-3-1 qualora la situazione richiedesse un maggior peso offensivo. Certamente una formazione più spregiudicata ed offensiva rispetto ad inizio campionato. Un tipo di gioco che non sempre ha pagato e che ha portato ad un rendimento piuttosto discontinuo. La classifica riflette questa situazione e certamente la strada per potersi giocare lo scudetto nei prossimi anni è ancora lunga. Tuttavia alcuni aspetti del gioco manciniano già in questa stagione hanno portato buoni risultati: va detto che l’Inter è la squadra che esercita maggiormente il possesso palla nella metà campo avversaria, vista anche la spiccata tendenza dei propri centrocampisti alla fase offensiva. Un sistema di gioco che permette all’Inter di creare un buon numero di occasioni in ogni partita e di valorizzare un ottimo attacco che ha in Icardi l’uomo più pericoloso e prolifico (ben 17 le sue marcature). Ma l’impianto di Mancini ha anche lacune piuttosto evidenti nel reparto difensivo, dove il rendimento altalenante di Ranocchia, l’inesperienza di Juan Jesus e le imprecisioni di Vidic permettono agli avversari di arrivare troppo facilmente dalle parti di Handanovic. Nell’uno contro uno i difensori nerazzurri vanno in affanno e non sono sempre attenti nel posizionamento. Sarà importante per la banda di Stramaccioni capitalizzare gli errori che i difensori nerazzurri potrebbero commettere e costringerli a farlo se possibile. Missione certamente non semplice ma realizzabile.
 

Sezione: L'Avversario / Data: Mar 28 aprile 2015 alle 08:00
Autore: Federico Mariani
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