Crisi ceca, l'involuzione preoccupante di Jankto e Barak

14.03.2018 14:00 di Stefano Fabbro  articolo letto 434 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Crisi ceca, l'involuzione preoccupante di Jankto e Barak

Erano letteralmente i trascinatori della nuova Udinese di Massimo Oddo nel periodo delle favolose cinque vittorie consecutive, stiamo parlando senz'ombra di dubbio della coppia ceca formata da Jakub Jankto e Antonin Barak, i quali ora stanno vivendo un periodo di scarsa forma fisica unita a prestazioni sicuramente non all'altezza del loro talento. 
Più volte mister Oddo ha ripetuto che con il modulo adottato sono fondamentali le due mezz'ali per rendere al meglio e non sarà un caso che il calo dell'Udinese sia cominciato proprio quando i due amici e compagni di nazionale hanno cominciato a perdere la brillantezza dei giorni migliori, non risultando più decisivi per i gol, pochi a dir la verità, dell'Udinese. 
Il periodo buio di Antonin e di Kuba è iniziato al rientro dalla sosta invernale, quando le voci di mercato intasavano continuamente il lavoro di Massimo Oddo e quasi sicuramente avranno distratto anche i due gioielli bianconeri, che per tutto il periodo di gennaio non hanno mai brillato. Ma andiamo con ordine, analizzando per prime le prestazioni del ceco classe 96 Kuba Jankto, il quale con l'arrivo di Oddo sulla panchina bianconera sembrava essere ritornato quel giocatore esplosivo e dinamico ammirato nei primi tempi di Delneri, mettendo a segno una doppietta decisiva a Crotone, unita a diversi assist decisivi, proprio come quello per Barak nell'impresa di San Siro. Da gennaio in poi però, Kuba non è più lo stesso, zero gol e zero assist nel 2018 e tante prestazioni dal voto insufficiente, nonostante il cambio di ruolo nelle ultime partite che lo ha avvicinato maggiormente alla porta, non cambiando però il copione negativo di questo suo ultimo periodo. Più o meno la stessa analisi può essere fatta per Antonin Barak, il quale però a dicembre aveva estasiato tutti realizzando addirittura quattro reti, tutte decisive e mostrando una qualità unita a prestanza fisica fuori dal comune; al rientro dalla sosta il ceco è andato a sprazzi, alternando partite negative come quella contro la Spal a gare comunque sufficienti come contro il Milan o la Roma, fino però ad arrivare a disputare partite del tutto anonime come quelle contro la Samp e soprattutto la Juventus, sfida in cui era lecito attendersi una personalità diversa da parte del numero 72. 
Insomma, se all'inizio dell'era di Oddo sia Jankto che Barak erano indispensabili per questa squadra, adesso non lo sono più, o meglio, non riescono più ad incidere come facevano qualche mese fa per motivi sia fisici ma anche mentali, adesso sta al tecnico bianconero recuperare al massimo i due gioielli della Repubblica Ceca, perchè come più volte ha detto lo stesso mister è specialmente da loro che dipendono le prestazioni dell'Udinese, che da quando ha visto calare Kuba e Antonin, non è più la stessa.