Il bicchiere mezzo vuoto

 di Giacomo Treppo  articolo letto 1256 volte
Il bicchiere mezzo vuoto

La partita di oggi sancisce un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? È più importante il gioco visto sulle fasce, in attacco, i passaggi di De Paul e la buona prestazione di Lasagna; oppure dobbiamo preoccuparci perché Danilo pare spaesato, permette al proprio uomo di girarsi almeno quattro o cinque volte nel corso del match, e la difesa in toto pare piazzata in maniera statica, all'inglese, alla Benitez, tanto per interderci?

L'Udinese non può permettersi di arrivare al novantesimo con l'acqua alla gola contro un Frosinone orfano di Dionisi. Certo, Soddimo è un giocatore che potrebbe tranquillamente giocare in serie A, Ciofani e Sammarco hanno fatto bene nella massima serie. Ma prendere due gol da questa squadra e vedere che il portiere migliore in campo, fra i due, è il nostro Scuffet, fa male. E non fa male perché abbiamo subito l'avversario. L'avversario è stato dominato in lungo e in largo, specialmente sulle fasce dove siamo stati a tratti straripanti.

Pronti via e subito abbiamo fatto capire chi siamo quest'anno, si è vista la crescita nel gioco che mi aspettavo quest'anno, quando il buon Delneri ha avuto a disposizione la rosa anche durante la preparazione estiva, non come l'anno scorso. Lasagna ha espresso tutte (o quasi, visto il gol sbagliato alla fine del primo tempo) le sue potenzialità. Thereau ha giocato una partita quasi da fermo, non nel senso offensivo: ha corso eccome, ma non lo ho mai visto scattare, era più che altro il regista alto che doveva equilibrare l'ottima prestazione di Hallfredsson (tutta difensiva). Giocare prima punta vicino al francese non è certo facile, ma quando un giocatore mette in campo i mezzi che oggi ha mostrato Thereau non puoi davvero dirgli nulla. E buona anche la prestazione di Fofana, ancora un po' in ritardo di preparazione, senza i novanta minuti nelle gambe. E' partito male il solo Jankto, ma poi si è ripreso. Di De Paul non so che dire, se non che forse aveva ragione Heurteaux, siamo giornalai. Avevo visto l'argentino giocare con Iachini, da interno dietro le punte e pensavo che quello e solo quello sarebbe stato il suo ruolo, ma Delneri lo ha trasformato in un'ala magnifica, alla Donadoni dei tempi d'oro. Molte imprecisioni, ma anche tocchi importanti

L'Udinese ha vari top player: Scuffet ha fatto una parata che il 99% dei portieri mondiali non avrebbe preso, su un gran bel tiro di Soddimo (indisturbato, perché?), Nuytinck ha mostrato di essere un ottimo acquisto, il nostro centrocampo è davvero tanta roba e quest'anno mi sento molto più tranquillo anche sull'attacco. Ma mi sbagliavo, lo ammetto. Avevo sopravvalutato la difesa. I nostri quattro dietro non giocano insieme, e molto peggio rinculano, si lasciano abbindolare dagli avversari che sono stati bravissimi a giocare appena dietro la nostra linea di difesa. E nessuno usciva sul proprio uomo, troppe volte i ciociari si sono voltati indisturbati.

Voglio fare un'ultima critica: Danilo è il capitano e l'anno scorso, pur partendo male come quest'anno, ha poi disputato un campionato importante per la costanza di rendimento. Per come la vedo io, non conosco le dinamiche di spogliatoio e magari, forse, sicuramente, è giusto così; ma un capitano deve dirigere la difesa. Questa sera troppe volte lo ho visto “nascondersi” nella difesa. Si era pensato che il punto debole fosse Angella, così non è stato.

Posso solo fare i complimento a Longo, la cui disposizione macchiavellica ha messo in tilt la difesa dell'Udinese. Il Frosinone può dire la sua in serie B. E noi, potremo dire la nostra in serie A? Perché nella massima serie nessuno ti perdona errori come quelli visti stasera. L'appuntamento è per la prossima partita, la prima di A contro il Chievo, un'altra squadra brava a far giocare alcuni giocatori appena dietro la linea di difesa.

Per il momento, scusatemi ma sono molto scaramantico, se il bicchiere mezzo pieno è quello dalla cintola in su e il portiere, la difesa è ancora e senz'altro il bicchiere mezzo vuoto. Preferisco vedere il bicchiere mezzo vuoto, perché qua vige la cultura del lavoro e bisogna migliorarsi, sia individualmente che come reparto (ovviamente quando sarà al completo, visto le assenze di Widmer e Samir).

Buon campionato a tutti